
L'introduzione di un servizio di bus navetta che trasporti indigeni e turisti a visitare le bellezze paesaggistiche del Bellinzonese situate sulla sponda destra e su quella sinistra del fiume Ticino.
Citiamo, ad esempio, il ponte tibetano che attraversa la valle che divide i paesi di Monte Carasso e Sementina, il nucleo antico di Curzùtt e la stessa Alpe Arami sopra Gorduno.
Una soluzione - precisa l'articolo del Corriere del Ticino - che consentirebbe di far fronte alla penuria di posteggi e, nel contempo, di evitare appunto che un serpentone di automobili si inerpichi sulle montagne della nostra regione.
Soluzione, che non dispiace ai vertici della fondazione Alpe Arami e, a quanto ci risulta, neppure ai coordinatori degli altri progetti territoriali che hanno visto la luce nel distretto negli ultimi anni.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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