Cerca e trova immobili
Ticino
Le aspettative ticinesi su AlpTransit
Redazione
12 anni fa
Incontro informativo quest'oggi tra i rappresentanti dell'economia, del turismo e del territorio. Zali: "AlpTransit è una valida alternativa al trasporto su gomma"

In una sala gremita di rappresentati dell'economia, del turismo e della pianificazione del territorio, sono state presentate quest'oggi a Bellinzona le aspettative ticinesi su AlpTransit in vista dell'apertura della galleria di base. 

Il Consigliere di Stato Claudio Zali ha sottolineato che la ferrovia si appresta ad assumere un ruolo di supremazia nei confronti della strada: "Con AlpTransit la ferrovia recupera e surclassa la strada. Una valida e funzionale alternativa al trasporto su gomma". 

Paolo Poggiatti, Capo della Sezione dello sviluppo territorialie, ha preannunciato che i viaggiatori raddoppieranno nei prossimi 10 anni. Sarà dunque importante valorizzare le zone attorno alle stazioni (come lo si sta già facendo presso il campus Supsi di Mendrisio e Lugano) ma anche garantire il patrimonio del territorio. 

"AlpTransit non è stato pensato per lo sviluppo economico del Ticino" ha aggiunto Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell'economia. "Per questo motivo bisogna collaborare senza credere che le ricadute economiche siano automatiche". Rizzi ha comunque sottolineato che esistono già diversi progetti legati al treno transalpino, per esempio il Centro di competenze delle Officine. 

Il direttore di Economiesuisse in Ticino Angelo Geninazzi ha invece assunto una posizione più critica: "Al di fuori della Svizzera AlpTransit non ha sbocchi. La quota di mercato relativa della ferrovia è diminuita in 13 anni, all'interno di un aumento assoluto". Geninazzi ha inoltre posto l'accento sulla "terziarizzazione" dell'economia, che equivale anche a una minore mole di merci sui treni. 

Infine ha preso parola anche Elia Frapolli, Direttore di Ticino Turismo, che rimane cauto sulle potenzialità di AlpTransit: "La mobilità non sempre coincide con un aumento del turismo. C'è il rischio che i turisti vadano rapidamente ancora più a sud rispetto al Ticino. AlpTransit non apre nuovi mercati" ha continuato Frapolli, "ma la rivoluzione sarà nel turismo giornaliero. Infatti il Ticino sarà molto più vicino a Zurigo come non lo è mai stato", con tempi di percorrenza che potrebbero influire positivamente sul transito giornaliero. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata