
Il tema delle aperture domenicali dei negozi continua a far discutere. In proposito sono stati firmati ieri a Bellinzona un rapporto di maggioranza e uno di minoranza. Lo scopo? Dare maggiore possibilità agli esercizi di aprire la domenica e allargare gli spazi da 200 a 400 metri quadrati per le deroghe sulla legge sul lavoro per le località turistiche. “La maggioranza della commissione ha ritenuto opportuno permettere alle località turistiche e al commercio di poter avere queste agevolazioni rispetto a queste aperture”, spiega ai microfoni di Ticinonews Danilo Forini, presidente della commissione economia e lavoro. “Parliamo di una domenica in più all’anno, da tre si passerebbe a quattro, e di un aumento dell’orario di apertura dalle 18.30 alle 19”. Oltre a questo vi sarebbe “l’allargamento dai 200 ai 400 metri quadrati. Secondo la maggioranza si tratta di concessioni minime che possono andare a favorire commercio e turismo senza compromettere troppo le condizioni di lavoro”.
Il parere dei contrari
Misure, quelle sopracitate, che secondo la minoranza della commissione, rappresentata da Verdi e Ps, andrebbero però a scapito dei dipendenti. “La minoranza della commissione ritiene che dal punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori abbiano un forte impatto: le domeniche sono fatte per riposare e mezz’ora in più alla sera è molto importante”. Ma soprattutto, sono emersi dei dubbi giuridici rispetto all’aumento dai 200 ai 400 metri quadrati: se questa decisione dovesse passare in Gran Consiglio, riuscirebbe a tenere a un eventuale ricorso al Tribunale federale?. “Come presidente della commissione ho ritenuto opportuno appoggiare la richiesta di accertamenti giuridici. La maggioranza ha ritenuto che la base legale comunque è data, non ci sarebbe la possibilità di avere maggiori informazioni rispetto a quelle già sul tavolo e quindi si è deciso di andare avanti con la procedura”.

