
Ancora una settimana fa negava categoricamente di aver incontrato l'ex direttore del Lumino's, Luigi Girardi. "Mai nessuno si è presentato in via Monte Boglia con il suo nome" aveva dichiarato Attilio Bignasca, in seguito alle rivelazioni del Caffè, che aveva parlato di incontri tra i due.
Oggi, un po' a sorpresa, ritratta tutto.
Gli incontri tra Attilio Bignasca e Luigi Girardi ci sono stati, tre volte e in via Monte Boglia. Lo ammette lo stesso Bignasca al Corriere del Ticino, precisando: "Ma non sapevo chi fosse. Si era presentato con un altro nome. Probabilmente sarò anche stato registrato... Attezione, però. Io in quel locale, contrariamente ad altri, non ci sono mai stato. Né tantomento sono stato filmato nelle camere."
Il primo di questi incontri, afferma Bignasca, si è tenuto dopo che il Mattino della Domenica aveva deciso di togliere la pubblicità del postribolo di Girardi. Nelle altre due occasioni, invece, il direttore del Lumino's si è recato in via Monte Boglia per parlare della possibilità di alloggiare richiedenti l'asilo nel suo locale. "Gli dissi che era una buona idea" afferma Bignasca. "Mai tuttavia gli promisi che ne avrei parlato con il direttore delle Istituzioni Norman Gobbi. Anche perché, semmai, avrei dovuto interpellare Paolo Beltraminelli, a cui compete il dossier asilanti."
Girardi, intanto, si trova sempre in carcere, dal giorno del suo arresto, il 7 ottobre scorso. Il suo processo, durante il quale il 49enne italiano dovrà rispondere di tentata coazione, sfruttamento di atti sessuali e promovimento della prostituzione, ripetuta violazione della sfera segreta o privata, tentata truffa, falsità in documenti, impedimenti di atti dell'autorità, frode fiscale e sottrazione d'imposta, dovrebbe tenersi tra un mese.
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