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Ticino
Le agenzie postali, tra chiusure e rinascite
Redazione
3 anni fa
Può capitare che le agenzie postali gestite dagli esercenti chiudano, ma la Posta nega il trend negativo ipotizzato in questi giorni oltre Gottardo dalla NZZ. In Ticino, addirittura, il numero è in crescita. Una delle ultime novità riguarda la ristrutturata agenzia di Gordola.

Dal primo gennaio gli abitanti di Hellbühl, quartiere del comune lucernese di Neuenkirch, non avranno più alcun ufficio o agenzia postale. Quest’ultima, fino a fine 2023, era presente all’interno del panificio Willi. La Posta ha però disdetto il contratto, causando la reazione del comune che ha poi denunciato la situazione alla Commissione federale delle Poste, che l’ha definita una chiara violazione. Non è chiaro quali saranno le conseguenze, ma l’episodio fa riemergere la discussione sulle agenzie postali in Svizzera, ovvero quei servizi postali presenti all’interno di altre attività, che secondo la NZZ stanno pian piano scomparendo poiché non convengono più.

Il caso di Gordola

In Ticino di agenzie postali se n’è parlato molto recentemente a Gordola, dopo la chiusura del Negozio Alimentari Simpatia, nel quale era presente una di queste filiali. Il tutto si è però risolto grazie a un nuovo accordo con la Posta da parte del vicesindaco e imprenditore René Grossi, che ha ristrutturato lo stabile di famiglia, mantenendo la filiale. "L’accoglienza della cittadinanza è molto buona, sia da parte di persone residenti nel comune che da fuori", conferma Grossi, che ha anche ampliato gli orari. "È da oltre un mese che siamo aperti con orari ampliati e siamo soddisfatti. Anche i colleghi dell'agenzia postale di Tenero, nostri referenti, ci danno una mano se abbiamo bisogno". Il servizio è apprezzato, ci confermano anche in altre filiali come quella di Melide. Ma sono davvero in calo queste agenzie?

I dati

Stando alla Posta, da noi contattata, “le circa 1250 filiali in partenariato realizzate sinora risultano affermate. Se, da un lato, si verificano di tanto in tanto cessazioni o trasferimenti di attività, capita solo in casi eccezionali che non vi sia una soluzione per la successione”. Stando ai dati forniti dal gigante giallo, negli ultimi anni in Svizzera la fluttuazione delle filiali partner è sempre rimasta stabile intorno al 6% all'anno. Lo scorso anno sono state registrate circa 70 cessazioni di collaborazioni in tutto il paese. Nel 2022 erano 73. Per quanto riguarda il nostro Cantone, si contano 76 filiali in partenariato. E il loro numero è aumentato nel corso degli ultimi anni: nel 2020 erano 60, 45 nel 2017. E l’intenzione è di voler investire ulteriormente per potenziare la rete.

Come “sopravvivere”

A Hellbühl, tuttavia, il proprietario racconta di un’attività dispendiosa e poco redditizia. Come fare dunque? "L'inizio è molto impegnativo e bisogna capire il sistema. Una volta rodato, funziona", sostiene ancora Grossi. "È comunque un impegno perché bisogna garantire il servizio per le 51 settimane annuali. Ma è importante avere una costanza e continua lungimiranza per pensare al futuro". Tra i motivi che spinge un partner a collaborare con la Posta c’è sicuramente quello di mantenere “posti di incontro nei vari comuni e mantenere un servizio di pubblica utilità verso la cittadinanza”, sottolinea Grossi.