
Per Christian Vitta, direttore del DFE, il lavoro in Ticino non manca e sarebbe persino in crescita. A preoccupare il Consigliere di Stato sono piuttosto la qualità e la quantità dei salari.
Per migliorare la situazione, sono due gli ambiti di intervento del piano previsto da Vitta: la sorveglianza del mercato del lavoro e l'occupazione e collocamento. Due ambiti e quattro misure ciascuno, per un totale di 8 proposte che dovranno combattere gli abusi nel mondo del lavoro e sostenere l'occupazione.
Per ciò che concerne la sorveglianza del mercato, è stata stabilita una nuova procedura d'intervento contro le aziende fittizie, in modo da favorire la concorrenza leale tra aziende svizzere ed estere. I rapporti con l'Italia restano cruciali e lo scambio d'informazioni con le autorità italiane sarà favorito dall'immediata attuazione di una fase di monitoraggio dei fenomeni di irregolarità, in vista di una futura standardizzazione della prassi. Tra le misure di sorveglianza anche un portale on-line per le segnalazioni di abusi salariali e la concretizzazione dell'inasprimento delle sanzioni per i lavoratori distaccati.
Nell'ambito dell'occupazione, è invece prevista una collaborazione tra DFE e DECS con l'obiettivo di migliorare il collocamento dei disoccupati residenti. Le altre misure si concentrano sulla riqualifica dei giovani con un nuovo apprendistato, sul rafforzamento delle relazioni tra URC e aziende e infine un sostegno intensivo al collocamento.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 al TG di TeleTicino.
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