
“Un simbolo della voglia di esistere e resistere della Leventina”.
Il dazio Grande, l’antica dogana urana alle porte della Gola del Monte Piottino festeggia 450 primavere. Costruita per volere del Canton Uri, che da fine 1400 dominava sulla valle, già nel 1561 era agibile, testimonianza tangibile della lunga storia dei traffici transalpini.
Nel suo discorso Eros Hürlimann, sindaco di Prato e presidente della Fondazione Dazio Grande, ha ricordato che il Dazio non è un semplice edificio, ma un ponte tra Ticino e Uri, tra Sud e Nord delle Alpi.
Presenti anche i Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Marco Borradori, che ha parlato dell’importanza, con l’arrivo di Alp Transit, del mantenimento di quella che fra pochi anni sarâ la vecchia ferrovia. Si lavora infatti per inserire la linea tra i patrimoni UNESCO.
CR
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