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Ticino
L'avvocato Bernasconi e la lotta alla Lega...
Redazione
15 anni fa
L'avvocato Paolo Bernasconi, il senatore Marty, padre Callisto, Dimitri e l'avvocato Agustoni dietro il falso Mattino

Se da una parte Il Mattino della domenica parla di "vigliacco anonimato", dall'altra abbiamo Paolo Bernasconi che, attraverso le pagine de Il Caffè, si assume "la responsabilità politica e legale". Non solo Bernasconi sarebbe a capo del finto Mattino e del finto 5 Minuti. Insieme a lui, infatti,  ritroviamo altri nomi importanti dell'entourage ticinese: parliamo del senatore Marty, di padre Callisto, di Dimitri e dell'avvocato Agustoni.Non è tutto. Peché se da una parte Nano Bignasca aggiunge di aver "beccato" Bernasconi con le mani nel sacco, grazie alle telecamere posizionate in prossimità delle cassette di distribuzione del domenicale leghista, dall'altra abbiamo Bernasconi che nega ogni volontà di farla franca, aggiungendo che "in Ticino tutti sanno dove sono posizionate le telecamere di sorveglianza".Nell' intervista odierna del Caffè l'avvocato Bernasconi parla apertamente delle reazioni generate dalla distribuzione dello pseudo Mattino: "Nel giro di poche settimane a queste iniziative hanno aderito parecchie centinaia di cittadini, senza distinzioni di partito, età e ceto. Tutti preoccupati e indignati per il silenzi della maggioranza dei politici e dei media sullo stalking settimanale di via Monte Boglia".Stando alle parole di Bernasconi, l'iniziativa non si fermerebbe alla singola pubblicazione delle settimane precedenti:"Con i promotori di queste iniziative si pensa di condividere anche azioni future più strutturate per mantenere viva l'opposizione civile ai metodi leghisti. Si possono trasformare gli appelli pubblici in petizioni formali per coinvolgere il Gran Consiglio, si può  organizzare un 'Pronto Soccorso' per la consulenza giuridica alle persone aggredite dai media di via Monte Boglia, istituire un Osservatorio democratico, come anche promuovere gruppi di riflessione per la prevenzione del raket mafioso legato alla prostituzione, per la difesa dell'integrità della nostra piazza bancaria, visto che si sta tramando un ulteriore sabotaggio contro la legge cantonale su fiduciare, o ancora per favorire l'integrazione delle persone vulnerabili, dagli anziani agli stranieri".Il "botta e risposta" non finisce qui. Infatti, se da una parte il quintetto ha rivelato di non voler fermarsi alla singola pubblicazione del 9 ottobre, dall'altra abbiamo Bignasca che - sempre nelle righe pubblicate oggi sul Mattino - annuncia: "Gli autori delle pubblicazioni spazzatura contro la Lega dovranno presto far fronte alle proprie responsabilità, perché la denuncia penale è in arrivo".

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