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Il caso
«Lavoro su rotaia, non camion su strada»
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Red. Online
4 ore fa
Il Comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo» ha lanciato una petizione online che riprende i contenuti della risoluzione adottata dall'assemblea popolare tenutasi lo scorso martedì 19 maggio a Chiasso

«Dal Mendrisiotto un grido: lavoro su rotaia, non camion su strada!». È lo slogan del Comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo» che ha annunciato oggi il lancio di una petizione online che riprende i contenuti della risoluzione adottata dall'assemblea popolare tenutasi lo scorso martedì 19 maggio a Chiasso. Occasione in cui FFS Cargo ha annunciato l’abbandono del deposito macchinisti di Chiasso e dei punti cargo di Balerna e Maroggia con la conseguente soppressione di 40 posti di lavoro.

Diverse rivendicazioni

Il Comitato, si legge in una nota odierna, ha quindi approvato una risoluzione con le seguenti rivendicazioni:

- il mantenimento di tutti i posti di lavoro attualmente esistenti e nessuna soppressione di posti di lavoro

- l’assenza di cambiamenti di statuto per il personale di locomotiva di FFS Cargo che possano comportare riduzioni salariali o demansionamenti

- l’avvio di una trattativa finalizzata all’insediamento e la creazione in Ticino di nuovi servizi e posti di lavoro FFS in settori chiave

- l’attivazione di misure concrete e di meccanismi efficaci volti a dare attuazione al dettato costituzionale relativo al trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.

- l’adeguamento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP)

- instaurare un obiettivo di trasferimento per il traffico merci interno alla Svizzera

Posti di lavoro qualificati

Secondo il Comitato l’annunciato ridimensionamento delle attività di FFS Cargo in Ticino e nel Mendrisiotto «mette a rischio posti di lavoro qualificati e strategici per la nostra regione. Per la direzione delle FFS si tratta di una riorganizzazione aziendale. Per il nostro territorio significa invece perdere competenze, occupazione e un servizio pubblico essenziale».

L'invito alle istituzioni

Una scelta che viene definita «miope»: «In Ticino e nel Mendrisiotto i posti di lavoro di qualità vanno difesi e valorizzati, soprattutto in un settore fondamentale per la transizione ecologica e per il futuro della mobilità. Confederazione, Cantone e FFS devono impegnarsi al più presto per garantire investimenti e prospettive concrete al traffico merci ferroviario nella nostra regione». I promotori della petizione sottolineano anche che l’indebolimento di FFS Cargo significherebbe «favorire un ulteriore riversamento di camion sulle nostre strade, con più traffico, più inquinamento e maggior pressione sulla popolazione».

Per ribadire queste rivendicazioni, il Comitato organizza una manifestazione venerdì 12 giugno alle 18 a Chiasso, con ritrovo in Piazza Indipendenza (nei pressi della stazione FFS).