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Ticino
Lavoro ridotto: "modificare la legge"
Redazione
15 anni fa
L'OCST chiede che l'opzione della riduzione del tempo di lavoro possa essere usata anche in casi di grosso squilibrio valutario

La riduzione del tempo di lavoro è uno strumento a disposizione delle aziende, le quali possono ricorrere a questa soluzione in caso di gravi crisi, come quella appena passata. La situazione sul mercato dei cambi, che vede il franco svizzero apprezzarsi contro euro e dollaro, ha comportato per molte aziende dei problemi non indifferenti.In questo caso però il ricorso al lavoro ridotto non è stato concesso in quanto il "fattore cambio" viene ritenuto parte integrante del rischio d'impresa. Infatti, come recita il comunicato di OCST "l’impiego di questo strumento viene oggi incomprensibilmente pregiudicato da un’interpretazione rigida della legge. L’autorizzazione del lavoro ridotto viene generalmente negata poiché le conseguenze delle variazioni valutarie sono attribuite al normale rischio aziendale".Ecco quindi che il sindacato ha preso posizione in merito "l’OCST si è perciò rivolta alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) chiedendo una urgente modifica della prassi in vigore così da includere le ricadute dell’eccessivo valore del franco tra i motivi che possono dare accesso alle prestazioni per lavoro ridotto".Inoltre "per l’OCST la situazione odierna non può tuttavia essere ricondotta ad una normale fluttuazione del cambio. Costituisce al contrario una modifica radicale del contesto valutario ed economico che non può essere valutata secondo i criteri abituali".E conclude "qualora non giungano dal SECO segnali positivi, il Segretario cantonale dell’Organizzazione Meinrado Robbiani riproporrà questa esigenza in occasione della prossima sessione delle Camere federali".

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