
È scattata l'"Operazione Pomodoro" contro il lavoro nero e la tratta di esseri umani nelle aziende agricole del Cantone, ma soprattutto del Piano di Magadino. La gendarmeria territoriale di Magadino "ha denunciato per infrazione alla Legge Stranieri tre datori di lavoro, uno dei quali anche per tratta di essere umani, e sette operai", si legge in una nota stampa della polizia cantonale. I blitz effettuati generalmente dal distaccamento Teseu e dalla Gendarmeria territoriale rientrano nei normali controlli che avvengono durante il corso dell'anno nelle aziende ortofrutticole. Lo scorso 30 marzo, lo ricordiamo, presso l'Orticola Bassi un ingente dispositivo di polizia - quattordici uomini in divisa e quattro in civile - aveva circondato l'azienda e aveva controllato gli operai. Giovanni Berardi: 'Qualche mela marcia c'è'"Agrifutura si è occupata del problema qualche settimana fa organizzando una serata informativa con i vertici della polizia cantonale. I controlli sono ricorrenti - spiega a Radio 3iii Giovanni Berardi, presidente del'associazione degli agricoltori Agrifutura -; sono già state ispezionate diverse aziende, di cui molte nel Piano di Magadino. Finché sono infrazioni minori è un conto, se si tratta di esseri umani, bisogna cominciare a preoccuparsi". "In generale il settore lavora diligentemente in questo campo - precisa ancora Berardi -. Qualche mela marcia purtroppo c'è". "I controlli riguardano un po' tutti i settori - termina il presidente di Agrifutura -, non solo dell'agricoltura. Si va dalla negligenza in cui si impiega del personale ancora prima di ricevere il permesso cantonale, a casi di lavoro nero. Questi ultimi sono casi molto limitati. Spesso l'azienda oberata dal lavoro, può cadere in questi inghippi, ma non è una situazione generalizzata".
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