
Il 2011 è stato un anno particolarmente impegnativo sul fronte del lavoro nero. Lo rivela il rapporto annuale della Gendarmeria territoriale. Anche la clandestinità e la vendita di alcolici ai minori rientrano tra le attività che hanno impegnato gli agenti in modo importante.Per quel che riguarda il lavoro nero sono stati 431 i controlli effettuati in aziende e cantieri contro i 233 del 2010. Su 1437 persone controllate 160 sono risultate non in regola e quindi denunciate al Ministero pubblico.In merito alla clandestinità sono state 635 le intimazioni di partenza, un numero sostanzialmente identico a quello del 2010, quando furono 630. Il problema della vendita di alcolici ai minorenni ha portato al controllo di 613 esercizi pubblici e di 221 minori. Di questi 31 sono stati fermati con alcolici. Nel 2010 sono stati 51. Due i gerenti denunciati contro i sei del 2010. Il problema, si legge, risiede nel fatto che spesso i minorenni si avvalgono della complicità di maggiorenni per l’acquisto di bevande alcoliche. Il lavoro di sensibilizzazione degli esercenti ricopre quindi un ruolo importante.Legata all'alcool vi è anche la violenza minorile. Violenza, furti e comportamenti inadeguati da parte di minorenni ricoprono una parte importante sul totale degli imputati. Per questo motivo nel rapporto si consiglia una prevenzione già a partire dalla 5a elementare. Preoccupante il numero di ricoveri al pronto soccorso per abuso di alcool durante i fine settimana. Per i giovani anche il problema dell'abuso dei social network e di internet in generale è stato al centro dell'attenzione della Gendarmeria.Altro tema di attualità è la violenza legata alle manifestazioni sportive. In questo caso. La retrocessione dell’AC Bellinzona ha diminuito l’attenzione verso le tifoserie di oltre Gottardo che prima si presentavano in massa alle partite. “Ma i ticinesi non sono da meno nel provocare gli scontri” riporta ancora il rapporto della Gendarmeria.Stando a quanto dice il rapporto molti “ultras” farebbero parte anche di fazioni dedite ad attività di estremismo politico e violento. Il Team Ticino tifoserie violenta ha formulato 22 decisioni di “divieto di perimetro” e 5 decisioni di “obbligo di presentarsi in polizia” nei confronti di tifosi ticinesi particolarmente violenti.
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