
La Polizia ha emanato oggi un comunicato, in cui mette in guardia contro organizzazioni criminali che reclutano persone in cerca di lavoro, per poi coinvolgerle in un giro di riciclaggio di denaro. "Tramite offerte di lavoro pubblicate su varie piattaforme online (ad esempio i social media) o siti Internet contraffatti, queste organizzazioni cercano degli “agenti finanziari”" si legge nella nota della Polizia. Ma secondo l'MPS, che oggi ha inoltrato un'interrogazione al Governo, le autorità dimenticano un dettaglio importante, ovvero che questi annunci compaiono anche sul portale della SECO. Da qui la sostanziale domanda: "Gli URC lasciano i disoccupati in balia di organizzazioni criminali?"
Annunci che i disoccupati sono obbligati a consultare
"Questi annunci vengono riportati anche nella Job-Room del sito ufficiale della SECO, quello che i disoccupati iscritti agli URC sono obbligati a consultare" scrive il movimento, che allega alcune immagini inviate da una persona che ha segnalato il caso e sporto denuncia. "Contrariamente a quanto afferma la polizia, le retribuzioni proposte non sono così allettanti: 2'400 franchi per una persona singola al mese e 3'000 per un’azienda. Si tratta di un lavoro amministrativo svolto a domicilio in ambito di elaborazione dei dati che non sembra diverso da molti altri lavoro offerti dal gig economy".
La Polizia invita anche a informarsi a fondo sul presunto datore di lavoro e sui dettagli delle attività che si è poi chiamati a svolgere. Ma secondo l'MPS l'impresa che figura sull'annuncio "esiste veramente", è quindi "difficile immaginarsi che si tratti di un raggiro". Inoltre prima della firma del contratto, "i compiti non vengono specificati: solo dopo vengono inviate istruzioni dettagliate alla persona raggirata tramite un portale internet".
Nel suo comunicato la polizia consiglia anche di comunicare i dati bancari e personali soltanto a persone che si conoscono e di cui ci si fida. "Ma come si fa a ricevere la retribuzione pattuita senza mettere a disposizione i dati bancari e il numero AVS?" si chiede l'MPS. "La persona che ci ha segnalato il caso ha pure inviato il contratto ricevuto a un sindacato chiedendo consiglio, ma senza risultato (la persona di riferimento non sapeva il tedesco).
I tre deputati dell'MPS Simona Arigoni, Angelica Lepori, Matteo Pronzini ricordano che la Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) obbliga i disoccupati iscritti "ad accettare qualsiasi occupazione e che in nessun caso considera inadeguato un lavoro tramite piattaforma internet". Ricapitolando: "Annuncio sul sito ufficiale, lavoro a domicilio simile a molti altri, impresa iscritta a registro di commercio, retribuzione nella norma. Non è difficile immaginare che molti disoccupati abbiano risposto all’annuncio e che, non conoscendo le norme antiriciclaggio, non si siano messi in allarme visto che l’annuncio era sul sito della SECO. Quel che è peggio è che ora le persone raggirate rischiano di essere accusate di riciclaggio di denaro per aver accettato un impiego pubblicato sul sito ufficiale che sono obbligate a consultare".
Critiche alle autorità
L'MPS riporta infine un'intervista al capo della Sezione del lavoro, che lo scorso maggio a Tio aveva fatto la seguente dichiarazione: “Gli URC hanno il compito di permettere alle persone di avere i mezzi per ritrovare rapidamente un’occupazione, quello dei disoccupati invece è di attivarsi da subito nella ricerca di un nuovo posto di lavoro". "Con l’iscrizione all’URC, alla persona che cerca un lavoro vengono dati gli accessi tecnici per entrare sulla piattaforma lavoro.swiss che permette di visualizzare le migliaia di posti di lavoro segnalati agli URC dalle aziende non solo in Ticino, ma in tutta la Svizzera. Questa è la combinazione che riteniamo vincente. Prepariamo le persone affinché ognuno diventi il miglior promotore di sé stesso!".
Per l'MPS questo "prorompente entusiasmo delle autorità competenti non è assolutamente condiviso dai disoccupati che hanno già formulato parecchie critiche in merito agli annunci pubblicati nel portale delle SECO e all’operato degli URC. Non solo gli URC non sono più uffici di collocamento, visto che non collocano i disoccupati, ma ci si chiede se ora lasciano addirittura le persone in cerca di impiego in balia di organizzazioni criminali, scaricando ogni responsabilità".
Le domande al Consiglio di Stato
1. Quali controlli vengono operati sugli annunci pubblicati sulla Job-Room del sito lavoro.swiss?2. Gli URC hanno ricevuto segnalazioni di annunci sospetti?3. Gli URC hanno messo in guardia i disoccupati che sul sito ufficiale della SECO potrebbero esserci annunci pericolosi?4. Gli URC hanno ricevuto segnalazioni di salari o condizioni di lavoro inadeguati correlati agli annunci di lavoro pubblicati nelle Job-Room?5. Le raccomandazioni della polizia non dovrebbero essere applicate in primo luogo dagli URC?6. Quanti sono i posti vacanti segnalati? Quanti nel ramo della ristorazione e quanti nell’edilizia?
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