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Lavoratori indipendenti: "le bollette non aspettano Parmelin"
Lavoratori indipendenti: "le bollette non aspettano Parmelin"
Lavoratori indipendenti: "le bollette non aspettano Parmelin"
Redazione
6 anni fa
Il ForumAlternativo insoddisfatto dalle risposte del ministro dell'economia e si rivolge ai lavoratori indipendenti per capire le loro esigenze

Il ForumAlternativo è insoddisfatto dalle risposte di Guy Parmelin riguardo alla situazione dei lavoratori indipendenti. "Per la seconda settimana consecutiva" scrive il movimento in una nota, "nulla è stato detto su come sarà applicato il diritto all’indennità di guadagno agli indipendenti promesso allo scoppio della crisi da Covid. Nell’ultima conferenza stampa di mercoledì 8 aprile, pur non spiegando mai perché non stia mantenendo la promessa, il ministro dell’economia Parmelin (UDC) ha più volte rimarcato, in maniera sibillina, l’importanza del rigore nei conti pubblici".

Eppure la categoria professionale, molto variegata, è "fondamentale nella nostra società", ribadisce il ForumAlternativo, che cita gli artigiani, titolari di piccole botteghe, operatori sanitari, proprietari di saloni attività nell'estetica e la galassia dei freelance. "La lista è lunga e rende l’idea dell’importanza che questa categoria ricopre nella nostra vita quotidiana. A volte l’indipendenza lavorativa è una scelta di vita. Altre volte invece è una scelta obbligata, una pseudoindipendenza imposta del vecchio datore, finalizzata a scaricare sul lavoratore i rischi aziendali". Ma il lavoratore indipendente "non ha diritto alla disoccupazione, né al lavoro rifotto" e sta sopportanto "l’intero peso dell’impossibilità di garantirsi un reddito in conseguenza delle giuste priorità di salute pubblica".

In attesa di soluzioni concrete, il ForumAlternativo propone quindi di dar voce agli indipendenti per capire le variegate esigenze e identificare le principali priorità. Quale primo passo, è stato stilato un questionario anonimo di poche domande per cercare di focalizzare le problematiche e raccogliere suggerimenti per uscirne. I lavoratori indipendenti o autonomi interessati a far sentire la loro voce sono invitati a prendere contatto all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

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