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Lettera
Lavizzara vuole l'abbattimento dei lupi, "Già messi a dura prova dall'alluvione"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
Il Municipio scrive al Consiglio di Stato chiedendo l'immediato abbattimento dei lupi presenti nella zona.

Dopo l'alluvione, il lupo. Anche il predatore è considerato una calamità da parte del Comune di Lavizzara, tanto che il Municipio ora chiede al Consiglio di Stato "l’immediato abbattimento dei lupi presenti sul nostro territorio". Un'azione che secondo l'esecutivo comunale non può attendere: "Occorre adesso una reazione immediata (entro pochi giorni) e finalmente la possibilità per chi custodisce gli animali sugli alpi di poter abbattere immediatamente questi capi viziosi (principio della legittima difesa) che stanno distruggendo per sempre il nostro mondo agricolo e la sopravvivenza di intere famiglie nelle regioni periferiche".

Formaggio Vallemaggia "a rischio"

Nella lettera aperta inviata al Governo, il Municipio scrive che "il territorio alpestre e agricolo di Lavizzara, appena messo a durissima prova, si trova ora confrontato con l’arrivo di uno o più lupi che hanno iniziato a predare alcune capre a inizio agosto sull’alpe Zaria, sopra Fusio, e che hanno continuato sullo stesso alpeggio durante gli scorsi giorni fino a indurre il gestore dell’alpe a riportare le capre ai proprietari - con un mese di anticipo rispetto agli scorsi anni - rinunciando così alla produzione dell’apprezzatissimo formaggio Vallemaggia, prodotto della nostra regione e definito 'unico', fabbricato con la mescolanza di latte di mucca e di capra".

"Che senso avrebbe la ricostruzione?"

"Ci si può pure interrogare sul vero senso delle importanti opere di ricostruzione del nostro territorio: che scopo avrebbe recuperare o ripristinare le ampie superfici agricole andate distrutte se poi non avremo più gli attori principali, gli agricoltori, che ne saprebbero garantire la giusta continuità nella loro gestione?", domanda retoricamente l'esecutivo comunale. "Senza i prodotti della nostra regione, in particolar modo il formaggio Vallemaggia, anche il settore turistico ne soffrirebbe gravemente, pensando soprattutto alla cura del nostro territorio alpestre, agricolo, dei monti e del fondovalle che in pochissimo tempo verrebbero senza ombra di dubbio banalizzati e colonizzati dall’invasione del bosco".

La protesta degli allevatori

In occasione della visita del Consiglio di Stato in Alta Vallemaggia, mercoledì una quarantina di allevatori della regione aveva organizzato una manifestazione sul ponte provvisorio di Visletto, chiedendo di agire contro la presenza del lupo sul territorio.