Cerca e trova immobili
Ticino
L’Aviazione d’affari nel futuro di Lugano Airport
L’Aviazione d’affari nel futuro di Lugano Airport
L’Aviazione d’affari nel futuro di Lugano Airport
Redazione
7 anni fa
Il dir. di Lugano Airport Merlo: "Oggi senza la tratta su Ginevra l'aviazione d'affari rappresenta il 50% del fatturato

Il Falcon 8X è un trireattore di produzione francese in grado di percorrere 12mila chilometri senza scali. In parole povere, si decolla a Lugano e si atterra a New York, oppure Hong Kong, viaggiando in un lussuoso salotto volante. Questo jet business è uno dei velivoli esclusivi atterrati oggi sulla pista di Lugano per la fiera europea dell'aviazione d'affari, che per la prima volta si svolge in Ticino. L’evento riunisce 250 professionisti del settore e permette di promuovere un pilastro fondamentale dello scalo. “Oggi - ha affermato il direttore di Lugano Airport Maurizio Merlo ai microfoni di Teleticino - senza la tratta Lugano-Ginevra l'aviazione d'affari porta quasi il 50% del fatturato, nel masterplan inclusa la tratta Lugano-Ginevra siamo attorno al 35%.”

Intanto il piano strategico che determinerà il futuro assetto dell’aeroporto luganese è pronto e nei prossimi giorni verrà consegnato al Consiglio d’amministrazione prima di finire nelle maglie della politica. Per il volo su Ginevra si conferma il piano C con un servizio autoprodotto e l’ingaggio della compagnia aerea Zimex. Sulla tratta Lugano-Zurigo invece Maurizio Merlo smentisce le indiscrezioni del Sonntagsblick che parlavano di una perdita d'interesse verso la tratta da parte di Swiss dopo l'apertura del traforo del Monte Ceneri che diminuirà ulteriormente i tempi di percorrenza in treno. “Secondo me - sottolinea Merlo - è pura speculazione dei domenicali, oggi su questa tratta già il 95% non va a Zurigo ma continua in connessione coi voli. Solo il 5% si ferma a Zurigo, oggi il volo è molto più concorrenziale al treno perché uno parte da Lugano e in brevissimo tempo arriva Zurigo, qualitativamente è meglio!”

Tornando all’aviazione privata, nel masterplan si insisterà sul discusso tema degli hangar. “Solo con questi - ribadisce Merlo - si potranno attrarre nuovi clienti, proprietari di aerei che hanno intenzione di basare il loro aereo a Lugano ma che vogliono un tetto!” Un’esigenza comprensibile visto che il prezzo di un giocattolino come il Falcon 8X, che si aggira sui 60 milioni.

Tutti i dettagli nell’edizione odierna del TG di Teleticino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata