
Il deputato PLR Fabio Schnellmann saluta con favore la presentazione stamattina di un'iniziativa parlamentare firmata da Fiorenzo Dadò (PPD) e Amanda Rückert (Lega) che chiede di introdurre per gli enti sussidiati dallo Stato l'obbligo di spendere questi soldi in Ticino, o almeno in Svizzera.
Schnellmann ricorda però che la paternità dell'idea è sua. Già due anni fa, nel 2013, aveva infatti presentato una mozione (firmata pure da numerosi altri deputati PLR) con la quale chiedeva al Governo di "esaminare la condizione che chi beneficia di qualsiasi tipo di sussidio pubblico deliberi le opere esclusivamente ad aziende ticinesi."
Il granconsigliere aveva poi sollecitato una risposta nel settembre scorso, tramite lettera inviata al Consiglio di Stato, ma non ha finora ottenuto alcuna risposta.
"È triste constatare come, in un periodo di grave crisi economica e con il sempre caldo tema dei "padroncini", il Governo non abbia ancora preso una decisione in merito" afferma Schnellmann, il quale spera ora l'atto parlamentare di Dadò e Rückert contribuisca, unitamente al suo, a far smuovere questo immobilismo.
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