
“Dopo un'estate torrida, ci aspetta un autunno politico caldissimo". Così il capogruppo Alex Farinelli ha parlato alla stampa alla fine della riunione del gruppo PLR in Gran Consiglio, del presidente Rocco Catteno e del consigliere di Stato Christian Vitta.
Per l'allestimento del preventivo 2016, i liberali sono stati chiari: un massimo di 90 milioni di deficit, con un rientro nei prossimi successivi 3 anni. Uno sforzo che viene richiesto a tutti i Dipartimenti al fine di scongiurare aumenti del moltiplicatore (vedi legge sul freno al disavanzo), come pure quello di effettuare una valutazione veramente critica sui compiti dello Stato.
Bisogna individuare tutti i risparmi e metterli in atto. Farinelli ha ricordato che ci sono ad esempio margini di risparmio sugli asilanti. “Perché non riaprire i centri della Croce Rossa invece di dislocare i migranti nelle varie pensioni o appartamenti? Ci sono Cantoni che riescono a chiudere con un avanzo o mettere in cassa i contributi che vengono dati ai Cantoni per gli asilanti. Il Ticino invece non solo usa tutto il budget, ma deve tirar fuori altri 4-5 milioni di franchi di tasca propria. La responsabilità dei conti" ha ribadito Farinelli, "non è solo di Christian Vitta, ma di tutti i Dipartimenti".
Su una cosa però il PLR non molla: l’iniziativa della fibra ottica nelle Valli, un investimento per rilanciare le zone periferiche.
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