
“L’autostrada dei frontalieri non finisce mai di stupire”, inizia così l’articolo apparso qualche giorno fa su La Provincia in merito alla nuova sperimentazione dei limiti di velocità variabile automatica sulla A2 tra Chiasso e Maroggia. Una tecnologia probabilmente poco gradita dagli automobilisti sia elvetici che italiani.
D’altronde si sa, la limitazione della velocità è un tema che non raggiunge mai ampio consenso, né da questo, né dall’altro lato della frontiera. "Dopo il radar da 12 milioni di franchi d’incasso l’anno, piazzato a Balerna in direzione Brogeda - continua La Provincia - e dopo gli 80 all’ora quale antidoto contro lo smog, ora, con l’avallo del l’ufficio federale delle strade, è in arrivo una prima assoluta tra Chiasso e Maroggia. Con questa novità assoluta, non basterà più prestare la massima attenzione solo a ciò che accade sulla strada, ma anche a quanto riportato dai pannelli a messaggio variabile.”
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

