
È sufficiente cambiare una vocale e la parola inglese "spare" si trasforma in "spara". E sparare, contro la corona inglese, è l’intento dell’autobiografia del principe Harry uscita ieri. Un libro atteso da mesi, un bestseller annunciato di 540 pagine scritto con l’aiuto della penna del "ghost writter" J. R. Moehringer. Tra le pieghe dei racconti del principe si spazia dall’aggressione fisica da parte del fratello William all’esperienza in Afghanistan, passando per il difficile rapporto con re Carlo III, le droghe, Meghan e Lady D. Un libro atteso in tutto il mondo e il Ticino non fa eccezione. “Ne abbiamo vendute molte copie in poche ore e già avevamo raccolto diverse prenotazioni prima ancora che uscisse”, racconta ai microfoni di Ticinonews Sabina Buzi della libreria il Segnalibro di Lugano. “Ci sono grossi autori, oppure libri che sono il seguito in una saga particolare, dove il cliente conosce la data di pubblicazione e quindi si attiva per tempo per poter prenotare la sua copia”.
“Curiosità e un po’ di perplessità”
La distanza tra Harry e re Carlo è siderale: a livello di vendite, ci spiegano, non c’è paragone. In poche ore sono già state acquistate parecchie copie di "Spare", mentre altre sono state messe da parte per i clienti che hanno riservato il libro. Dopo interviste in esclusiva e la docuserie di Netflix, il figlio di Lady Diana è sicuramente l’uomo del momento. “Non ho ancora avuto modo di guardare il libro, perché è arrivato davvero da poche ore”, prosegue Buzi. “C’è sicuramente curiosità, perché da un lato troviamo la descrizione della vita di questo giovane uomo, che sicuramente è un personaggio particolare, la cui storia non è quella di tutti noi”. Dall’altra parte “permane un minimo di perplessità per tutto il clamore che si sta facendo, soprattutto il voler sottolineare, non so se l’intento sia suo o di chi gli sta intorno, di essere così contro la famiglia, di dover ribadire questo aspetto negativo”.
“Ben vengano libri che spaziano da un estremo all’altro”
"Spare", il ricambio, di riserva. La ruota di scorta. Quello in più. Il titolo del libro può essere tradotto a piacere. Quel che è certo è che in libreria va e andrà forte. “L’aspetto della curiosità, come detto, non manca. Però anche questo fa parte dell’editoria: libri che spaziano da un estremo all’altro ci sono, quindi ben venga anche Harry”, conclude Buzi.

