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Ticino
"Laura Sadis vi spiegherà"
Redazione
12 anni fa
Ecco la lettera inviata dalla deputazione ticinese al Consiglio di Stato. Intanto Rocco Cattaneo si smarca

"Concerne: negoziati con l'Italia e accordo sui frontalieri".

Inizia così, la lettera inviata mercoledì 4 giugno da Berna da parte della deputazione ticinese, all'indirizzo del Consiglio di Stato.

Una lettera che era stata preannunciata dal presidente della deputazione Fabio Regazzi e con la quale i parlamentari intendono persuadere il Governo a non procedere con il blocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri.

"Laura Sadis vi potrà riferire con maggiori dettagli le considerazioni confidenziali, e a nostro parere determinanti, ai fini di una corretta valutazione della situazione, presentate dall'ambasciatore" si legge nella missiva, riportata oggi dal Corriere del Ticino.

"La posta in gioco sul piano generale e rispetto al futuro della Piazza finanziaria ticinese supera di gran lunga l'impatto contingente ed effimero che potrebbe avere una decisione di blocco dei ristorni" prosegue Regazzi a nome di tutta la deputazione.

Che chiede quindi al Governo di "considerare non solo l'opportunità di desistere dal blocco dei ristorni", ma anche di prendere seriamente in esame "il significato politico di una vostra eventuale decisione unanime in questa delicata fase negoziale."

Nel contempo il presidente del PLR Rocco Cattaneo va un po' controcorrente, affermando di voler comunque portare a Berna le quasi 10'000 firme raccolte dal PLR per chiedere la disdetta dell'accordo sui frontalieri del 1974. "Si tratta di mantenere alta l'attenzione" ha dichiarato Cattaneo. "Poi lasciamo valutare a Berna lo stato delle trattative. La disdetta è anche volontà del Gran Consiglio. Non è il momento di mollare la presa ora che Berna comincia ad avere coscienza dei nostri problemi."

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