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Ticino
Laura Sadis: "Un gesto elegante"
Redazione
16 anni fa
Il CdA di AET pronto a dimettersi. Leidi: "AET è un’azienda, non un campo di battaglia politico. E ha bisogno di serenità per operare"

"Allo scopo di dare all’azienda tutto il supporto necessario, e per permetterle di poter operare in un ambiente contraddistinto da fiducia e armonia, nell’interesse di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, il CdA ha deciso all’unanimità di mettere già sin d’ora il proprio mandato a disposizione del Consiglio di Stato entrante (specchio della prossima volontà popolare), per poter così eventualmente decidere una ripartenza su basi più condivise, ridando quindi quella fiducia piena che tanto è indispensabile all’azienda cantonale per poter operare con serenità, dedizione e profitto". E' con questa dichiarazione, affidata ad un comunicato stampa diramato in mattinata, che il CdA di AET annuncia la disponibilità a dimettersi in toto. Senza porre condizioni. Il motivo è questo. "Il CdA di AET - vi si legge ancora - ha constatato che i malumori e le polemiche attorno all’azienda non accennano a diminuire. Gli attacchi, i commenti e i processi sul passato, presente e futuro dell’azienda si moltiplicano senza sosta, senza distinzione e senza rispetto per il lavoro serio e coscienzioso che l’azienda sta svolgendo".Leidi: “AET non è un campo di battaglia politico" “AET è un’azienda, non un campo di battaglia politico. E ha bisogno di serenità per operare”. Sono queste le prime parole del presidente del CdA dell'Azienda elettrica ticinese Fausto Leidi, rilasciate a Ticinonews a caldo, pochi minuti dopo aver diramato la nota stampa nella quale si dice disponibile a rimettere il suo mandato.Sadis: "E’ un gesto elegante" “E’ un gesto elegante che avviene esplicitamente o implicitamente quando c’é una rinnovo dei poteri a livello di esecutivo”, commenta a Ticinonews la direttrice del DFE Laura Sadis. E sulla dichiarazione di Leidi, sul "bisogno di serenità" di AET per operare", la ministra aggiunge. "E' quello che ho sempre sostenuto in questi tre anni e mezzo di attività come direttore de DFE. E ho avuto occasione di dirlo più volte pubblicamente”. Le polemiche su AET però vanno avanti da anni. E non accennano minimamente a placarsi. Anzi. Sembra una causa persa. “Mi auguro proprio che non sia una causa persa", conclude Sadis. "Non deve essere una causa persa".

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