
Dalle urne svizzere oltre al NO alle 6 settimane di vacanze per tutti, è uscito un altro risultato importante. La sua importanza è stata anche sancita dall'incertezza sul risultato finale. Si tratta dell'iniziativa volta a limitare la costruzione di nuove residenze secondarie e che fissa un tetto massimo del 20% di queste abitazioni sui sedimi comunali e lanciata dall'ecologista Franz Weber.Il popolo ha accettato questa iniziativa, ma con uno scarto minimo. Infatti i SI sono stati il 50,6% e sono stati 15 i cantoni che l'hanno approvata. Un risultato che in Ticino è stato diametralmente opposto. Infatti nel nostro cantone a prevalere sono stati i NO, con una percentuale del 53,99%.I cantoni a vocazione turistica, come i Grigioni e il Vallese hanno respinto anche loro questa iniziativa. Hanno votato in questo senso anche i cantoni della Svizzera Centrale.Laura Sadis, presidente del Governo ticinese, ha voluto commentare il voto di oggi. "Il risultato non è quello auspicato" ha detto Sadis ai microfoni di Radio 3i "Il punto più critico è che si tratta di una soluzione schematica e rigida che non tiene conto delle diverse realtà presenti nel nostro paese"."Ci sono delle zone in Ticino dove si supera già il 20% di residenze secondarie. Questa iniziativa blocca qualsiasi costruzione o trasformazione di immobili già esistenti" ha continuato Sadis.Ascolta l'intervista completa nella sezione audio.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

