
La scorsa settimana il risultato del sondaggio commissionato dal Sonntagsblick è stato chiaro. Per sostituire il consigliere federale Didier Burkhalter ci vorrebbe una donna, meglio ancora se ticinese.
E il nome sulla bocca di tutti è quello dell’ex-consigliera di Stato Laura Sadis, che nelle scorse ore ha confidato a RTS di essere interessata al posto di Burkhalter.
Le “Frauen FDP” (donne PLR svizzere) negli scorsi giorni dal canto loro hanno aperto ad una candidatura ticinese e donna. E le esponenti femminili del PLR ticinese sono dello stesso avviso? Cosa ne pensano di un'eventuale candidatura di Sadis in Consiglio federale? È ora di una donna ticinese?
Abbiamo girato le domande a diverse rappresentanti femminili liberali radicali.
“Da parte mia auspico una candidatura femminile” ci dice Franca Martinoli, presidente dell’associazione PLR “La Scuola”, “il nome di Laura Sadis mi piace” conclude.
“Se Laura Sadis dovesse decidere di candidarsi non la sosterrei in quanto donna, ma in quanto politica di esperienza e capace” commenta la deputata e presidente della sezione PLR di Lugano Giovanna Viscardi. “Un candidato al Consiglio federale va appoggiato per le sue capacità, non per il genere. L’importante è che sia preparato e in grado di far parte dell’Esecutivo per eccellenza”.
Katya Cometta presidente dell’Associazione Liberale Radicale per l’Ambiente, si dice favorevole ad una candidatura ticinese, quindi anche a quella di Laura Sadis. “Il grande lavoro che resta da fare per i candidati che non siedono a Berna è quello di convincere il gruppo PLR alle Camere federali” sottolinea Cometta.
Per la municipale di Chiasso Sonia Colombo-Regazzoni il PLR è in grado di presentare alcune personalità di riconosciuto valore. “Tra queste il Consigliere nazionale Ignazio Cassis, al quale sono ampiamente riconosciute le qualità indispensabili per ricoprire la carica, e Laura Sadis, ex-consigliera di Stato con un’interessante esperienza nell’Assemblea federale” spiega Regazzoni-Colombo. “Più che preferire o meno una candidatura femminile, che ovviamente gode della mia naturale simpatia, ritengo prioritario che il Canton Ticino possa finalmente avere un suo Consigliere federale”.
Christian Fini
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