Cerca e trova immobili
Ticino
"L’attuazione di PAL1 e PAL2 non è stata un fallimento"
"L’attuazione di PAL1 e PAL2 non è stata un fallimento"
"L’attuazione di PAL1 e PAL2 non è stata un fallimento"
Redazione
8 anni fa
Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione di Ghisletta sulla bocciatura del PAL3 da parte di Berna

Il Consiglio di Stato ha risposto in questi giorni all'interrogazione del 20 settembre scorso del deputato PS Raoul Ghisletta e cofirmatari con cui si chiedeva di fare chiarezza sulle responsabilità, sulle misure da prendere e sugli obiettivi in materia di ripartizione modale del traffico dopo la bocciatura del Programma di agglomerato di terza generazione del Luganese (PAL3) per colpa dei ritardi nel PAL1 e nel PAL2 (vedi articoli suggeriti)

La decisione del Consiglio federale, ha spiegato il Governo, implica un mancato contributo federale di circa 3.6 milioni di franchi su un costo totale delle misure pari a 10.3 milioni, di cui 7.4 di importanza locale. Nel PAL3, tuttavia, "sono state inserite anche misure che completano il quadro pianificatorio e progettuale dell’agglomerato per ambito d’azione ed efficacia, ma che procedono grazie a fonti di finanziamento differenti rispetto al FOSTRA" e che verranno attuate nei prossimi anni indipendentemente dai contributi federali. Fra queste la Rete tram-treno del Luganese, le nuove fermate TILO del Vedeggio, la riorganizzazione della rete del trasporto pubblico su gomma o ancora la riqualifica della viabilità Porta Ovest. 

Il Consiglio di Stato ha inoltre confermato che la decisione di non stanziare finanziamenti per il PAL3 da parte della Confederazione "non incide sostanzialmente sulla realizzazione delle opere cofinanziate dal Cantone". 

Il giudizio sull’efficacia del PAL3 - che si pone l’obiettivo, entro il 2030, di una quota del trasporto pubblico prossima al 30% - da parte dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) è sufficiente (sono stati assegnati 4 punti). È per contro negativo l’apprezzamento sul grado di avanzamento e sul reporting sulle generazioni precedenti (PAL 1 e PAL2); questa valutazione ha portato l’ARE ad assegnare un malus di 1 punto, dando così un risultato complessivo (3 punti) inferiore al minimo per accedere al finanziamento federale.

In occasione dell’incontro con l’ARE del 29 marzo 2018, i delegati del Dipartimento del territorio e della Commissione regionale dei trasporti del Luganese hanno ribadito quanto già indicato nel rapporto PAL3: ovvero che "le misure delle generazioni precedenti sono progredite in maniera soddisfacente e i punti negativi segnalati non sono condivisi". Infatti, puntualizza il Governo, "l’89% delle misure di PAL1 e PAL2 procedono secondo le tempistiche stabilite o in un breve ritardo, l’81% se si considerano unicamente le misure di mobilità. Il restante 11% presenta ritardi prolungati, dovuti a fattori non prevedibili al momento della pianificazione dell’attuazione delle opere". L’attuazione di PAL1 e PAL2 "non può dunque considerarsi un fallimento".

La non entrata in materia sul finanziamento, "a causa di una opinabile valutazione sull’avanzamento delle generazioni precedenti", è a modo di vedere del Governo "una penalizzazione eccessiva" e "lo stesso giudizio è stato peraltro espresso dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) che ha proposto al Parlamento federale di “ripescare” tre Programmi d’agglomerato, tra cui il PAL3".  

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata