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Ticino
Latitante mafioso: quanto sono efficaci i controlli?
Redazione
16 anni fa
Se lo chiedono i deputati leghisti Lorenzo Quadri e Patrizia Ramsauer in in’interrogazione parlamentare inoltrata stamane

In un’interrogazione parlamentare inoltrata stamane i due deputati leghisti Lorenzo Quadri e Patrizia Ramsauer mettono in dubbio l’efficacia dei controlli su chi dall’estero si stabilisce in Svizzera. I dubbi sorgono in particolar modo dopo la vicenda del latitante mafioso di Savosa che due anni fa si è stabilito in Ticino utilizzando il cognome della moglie bulgara. “Nessuno si sarebbe accorto di nulla se il latitante non si fosse tradito mettendo la propria foto su Facebook” si legge nella nota. “L’accaduto non può che sconcertare” scrivono i due deputati. “Esso infatti dimostra che, malgrado le varie banche dati Schengen che dovrebbero permettere lo scambio di informazioni, un latitante mafioso riesce a stabilirsi in Ticino semplicemente utilizzando il cognome della moglie. Non solo. Riesce anche a risiedervi a lungo e indisturbato, finché non si tradisce commettendo una fatale imprudenza”. Quadri e Ramsauer chiedono dunque al Consiglio di Stato come si possa spiegare una situazione del genere e con quale efficacia vengono svolti i controlli sulle persone straniere che si stabiliscono in Ticino.

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