
L’ATA Associazione traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana, invita il Gran consiglio ad approvare la tassa di collegamento, proposta dal Consiglio di Stato col messaggio 6987 sul preventivo 2015. La saturazione di molti assi stradali ticinesi, in particolare nel Sottoceneri, richiede un ulteriore sviluppo dei trasporti pubblici come alternativa al traffico stradale privato. L’importo che deriverebbe dall’introduzione della tassa di collegamento, stimato in 12 milioni di franchi, servirà appunto a migliorare ulteriormente l’offerta di trasporto pubblico, che nei prossimi anni aumenterà ancora in modo consistente.
Nel complesso il contributo richiesto ai generatori di importanti flussi di traffico appare modesto e sopportabile. Non v’è alcun obbligo di riversare sulla clientela o sugli impiegati questa tassa. In molti altri Cantoni l’uso dei posteggi, per esempio dei centri commerciali, è invece a pagamento fin dal primo minuto. L’adozione di una moderata tassa di collegamento in Ticino non penalizzerà seriamente né le attività del grande commercio né quella delle aziende. È comprensibile che le associazioni di categoria si oppongano a questa misura, perdono però di vista l’interesse generale. Sviluppare il trasporto pubblico e decongestionare le strade dovrebbe pure essere nell’interesse dell’economia.
Le forze politiche che nel Parlamento cantonale vogliono scorporare la tassa di collegamento dal messaggio sul preventivo 2015 (e quindi affossarla), non propongono purtroppo serie alternative. Ciò significa cementare una situazione già oggi grave sia dal profilo della viabilità, sia dal profilo ambientale. Non va infatti dimenticato che l’eccesso di traffico stradale n Ticino ha per conseguenza un inquinamento atmosferico superiore ai limiti di legge, dannoso per la salute e la qualità di vita della popolazione. Potenziare il trasporto pubblico e ridurre il traffico stradale è quindi una necessità e l’introduzione di una tassa di collegamento un passo nella giusta direzione.
Nei prossimi anni vi saranno importanti sviluppi dei trasporti pubblici a sud delle Alpi. In particolare, la galleria di base del Ceneri permetterà di avere un sistema di tipo S-Bahn molto più efficiente, con collegamenti veloci fra i principali centri. Vanno inoltre ricordati la ferrovia Mendrisio-Varese (purtroppo attualmente bloccata sul lato italiano), la rete di tram del Luganese e il generale miglioramento dei collegamenti con autobus. Tutto ciò ha un costo crescente, cui è necessario far fronte. Non va dimenticato che anche nel settore del trasporto pubblico sono in gioco dei posti di lavoro.
Infine, ormai da parecchi anni il Cantone ha cercato di far adottare misure di mobilità aziendale. I risultati ottenuti sono molto modesti. La tassa di collegamento potrebbe essere una leva per incentivare l’adozione di misure efficaci in questo campo. Su base volontaria ci si è fermati a studi, promesse, insomma soprattutto a parole. È ora di passare invece ai fatti e la tassa di collegamento può essere un pungolo per provvedimenti che siano efficaci, incentivando l’uso dei mezzi pubblici, la condivisione dell’auto, ecc.
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