
Il coronavirus sta avendo un impatto importante sull’impiego nel mondo del lavoro. Infatti, in maggio la disoccupazione in Svizzera è aumentata. Non è la stessa cosa per l’assistenza. Ieri il Dss ha diramato i dati che indicano una stabilità rispetto allo stesso periodo del 2019. Una notizia un po’ più positiva anche se, quando si parla di assistenza, le situazioni sono sempre molto delicate.
Cristina Oberholzer Casartelli, capo sezione del Sostegno sociale, però, non nasconde i timori per l’evoluzione dei dati nei prossimi mesi. “Per il momento non abbiamo segnali di crescita importanti però ci aspettiamo un peggioramento nel secondo semestre. Per il momento le misure Covid adottate dalla Confederazione e dal cantone hanno dimostrato la loro efficacia”, spiega. E aggiunge: “Stimavamo che ci fosse un aumento da subito, sicuramente ha avuto un impatto importante per noi lil prolungo delle indennità straordinarie e questo ha favorito una stabilità”.
L’obiettivo per l’ufficio è concentrarsi ad essere pronti per accogliere le nuove domande, Oberholzer spiega l’attuazione di un monitoraggio settimanale che ha lo scopo di cogliere sin da subito le – eventuali – tendenze in aumento.
Oggi non sono stati diramati i dati solo per i beneficiari ma anche le misure per il reinserimento, ciò a cui punta l’assistenza. “C’è sicuramente una parte delle persone che resta in assistenza ma questo è un settore molto dinamico. È proprio un punto di passaggio e di ripartenza e non più un punto di arrivo”.
In assistenza ci sono diverse tipologie di persone. Soprattutto persone sole e parenti monofamigliari, spiega la capo sezione. Ma anche i giovani che destano molta preoccupazione, e per questo si è deciso di “puntare sul reinserimento”. Anche gli over45 sono una categoria delicata: “Proprio per l’età hanno maggiore difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro”.
Ci sono diverse tipologie di persone iscritte all’assistenza, soprattuto persone sole, parenti monofamigliari e giovani che “preoccupano molto”. Per questo - spiega - “abbiamo deciso di puntare sul reinserimento anche per gli over45 che proprio per l’età hanno maggiore difficoltà a buttarsi nel mondo del lavoro”.
Per questo motivo i colleghi di Teleticino sono andati a Casa Astra, una casa di accoglienza per persone in difficoltà, dove hanno incontrato un uomo di 57 anni che ha vissuto l’esperienza dell’assitenza e sulle difficoltà psicologiche.
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