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Ticino
L'ASI si scaglia contro le "pigioni abusive"
L'ASI si scaglia contro le "pigioni abusive"
L'ASI si scaglia contro le "pigioni abusive"
Redazione
8 anni fa
Lanciata un'iniziativa popolare che prevede l'obbligo di informare i nuovi inquilini sulla pigione pagata da chi li precedeva

L'Associazione Svizzera degli Inquilini è pronta a dissotterrare l’ascia di guerra. Il nemico numero uno sono gli aumenti ingiustificati delle pigioni. L’arma con cui combatterli è il formulario ufficiale. Si tratta, in sostanza, di un documento dove i proprietari di casa devono indicare pigione e spese accessorie pagate dai precedenti inquilini e, in caso di aumento, occorre inoltre indicarne il motivo.

Questione di trasparenza da un lato, ma soprattutto si mira a tutelare i redditi medio bassi per i quali gli affitti moderati paiono ormai scarseggiare. E in Ticino pare andare anche peggio che nel resto della Svizzera. Dati alla mano, i canoni di locazione elvetici hanno subito una flessione dello 0,18% a causa del calo dei tassi di interesse mentre in Ticino sono cresciuti dello 0,19%. Ma non è tutto: entro il 2025 scompariranno tutti gli alloggi sussidiati da Cantone e Confederazione. E non occorre essere veggenti per sapere che, entrando sul mercato, le pigioni subiranno un aumento. Non bastasse, ha spiegato la vicepresidente di ASI Svizzera Marina Carobbio ai microfoni di TeleTicino, “il diritto locativo è continuamente sotto attacco”.

L’ASI insomma, è sul piede di guerra. Così la proposta che il Gran Consiglio a gennaio si era rifiutata di avallare, ora è diventata un’iniziativa popolare.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

CR

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