
Dopo la comunicazione alla direzione del PS ieri sera, Igor Righini spiega in un post su Facebook la decisione di rinunciare alla presidenza del partito. Un ruolo impegnativo, che richiede tempo e dedizione, sottolinea Righini, che lascia per motivi famigliari e professionali. "Ci vogliono molte risorse e bisogna avere la convinzione di arrivare fino alla fine del mandato con energia, dare il massimo per il bene del Partito, dei suoi membri, di chi lo sostiene, di chi conta sul PS affinché faccia contare la sua voce della popolazione e dei suoi bisogni" scrive Righini. "È quanto ho promesso all'inizio di questo mio mandato e lo porterò a termine tenendo fede alla parola data".
Righini sottolinea il momento storico che sta vivendo il partito socialista: "Ho deciso di passare il testimone in un momento in cui il PS ha registrato una storica vittoria: abbiamo raddoppiato i nostri parlamentari a Berna, con Marina Carobbio prima donna ticinese e prima esponente di sinistra agli Stati. Bruno Storni è entrato al Nazionale così come Greta Gysin, prima esponente dei Verdi del Ticino eletta a Berna. Ad aprile, benché fosse direttamente attaccato, abbiamo confermato con successo il seggio socialista in Consiglio di Stato, dove siamo presenti da 100 per dare voce all'area progressista, all'area Rosso-Verde, alle minoranze del Cantone. L'area Rosso-Verde ha raccolto quasi il 30% dei consensi elettorali alle scorse federali: la dimostrazione che insieme siamo più forti, che uniti vinciamo".
Un'alleanza sostenuta da Righini fin dall'inizio della sua presidenza e che è da portare avanti: "Le recenti federali dimostrano che questa è la via da seguire e che per questo obiettivo, richiesto anche dalle elettrici e dagli elettori, bisogna assolutamente oltrepassare screzi e differenze secondarie, che non hanno importanza rispetto all'obbiettivo principale e che ci unisce: fare contare la voce dell'area Rosso-Verde del Ticino. Questa la via: uniti siamo più forti, insieme vinciamo"!
Il cambio ai vertici del partito costituità anche un momento di rinnovamento per coinvolgere nuove energie: "Sono convinto che questo passaggio di testimone sarà benefico per il PS e che il Partito saprà rilanciarsi e rafforzarsi, portando avanti il discorso di unità e il dialogo con l'insieme dell'area Rosso-Verde così da guardare con fiducia ed energia alle sfide che ci attendono".
Infine i ringraziamenti alle persone che lo hanno sostenuto e un'ultima battuta. "Quando sono stato eletto presidente, una persona mi ha chiesto quale fosse la mia ricetta per affrontare il mondo di oggi. Confermo la risposta data quasi quattro anni fa: non c'è una ricetta, la risposta è davanti a noi, sotto i nostri occhi. La risposta è Il Socialismo".
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