
"Andrò a trascorrere la mia terza età in una fattoria in Uruguay, in piena campagna, per ritrovare il buon tempo passato che c'era anche da noi fino a mezzo secolo fa."
L'annuncio, che per certi versi non è una sorpresa, è stato fatto durante la scorsa seduta di Consiglio comunale ad Ascona dal municipale Francesco Ressiga Vacchini.
"Qui ci sono troppe cose che non mi piacciono più", ha aggiunto.
Ressiga Vacchini, che ad Ascona riveste il ruolo di capodicastero finanze, era entrato nel Comune 40 anni fa, come segretario. È stato sindaco dal 1992 al 1996, mentre da sei anni a questa parte è municipale.
Ora, come riferisce il GdP, ha deciso di cambiare vita. Ha rassegnato le dimissioni e si appresta a partire per il Paese sudamericano.
Lasciando il Borgo in un'invidiabile situazione finanziaria. Con un moltiplicatore d'imposta al 70%, un utile del consuntivo 2013 di oltre 300mila franchi, un capitale proprio di 18,6 milioni e una liquidità, al 31 dicembre scorso, di 10 milioni di franchi. Come se non bastasse, UBS ha di recente dato ad Ascona la prestigiosa triplice "A".
Una situazione rosea, che potrebbe però essere influenzata negativamente dal calo dell'attività dell'edilizia e soprattutto da fattori esterni. "Purtroppo le spese imposte dal Cantone continuano a crescere e, se necessario, bisognerà aumentare il moltiplicatore" ha dichiarato Ressiga Vacchini. "Con le aggregazioni il Cantone intende scaricare i suoi oneri su grandi concentrazioni urbane. Rischiamo di finire come l'Italia."
Ma lui, tanto, sta partendo per l'Uruguay...
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