
“La realizzazione della nuova Valascia rappresenta un fattore decisivo per un rilancio da tempo cercato […]Lasciamo dunque lavorare Filippo Lombardi ed i suoi collaboratori che, con enormi difficoltà e con la tenacia di pochi, stanno cercando le condizioni e i finanziamenti necessari per la realizzazione del nuovo stadio. Il Comune di Quinto, l’intera regione e buona parte del Ticino crede nel progetto !”
Il Comune di Quinto esce allo scoperto con una lettera aperta in cui chiede di non ostacolare la realizzazione della nuova pista di ghiaccio, forse alla luce delle dichiarazioni della CAT (Conferenza delle Associazioni tecniche del Cantone Ticino) che peventava un nuovo ricorso al momento della firma di un contratto fra committente e architetto, dopo che un primo ricorso presentato al TRAM relativo all'assegnazione del progetto con un mandato diretto era stato ritenuto irricevibile (vedi correlati).
“Il nuovo stadio rappresenta una necessità inderogabile, ma pure un’opportunità per dare nuova linfa al tessuto economico della regione. Oltre 75 anni di imprese sportive, di vittorie e di sconfitte, di personaggi e di aneddoti, sono un patrimonio collettivo che non può e non deve essere ignorato, tanto meno in una regione di montagna il cui club si trova a competere, e talvolta a vincere, perfino contro squadre espresse da realtà urbane ben più solide. Occorre quindi trovare soluzioni atte a permettere la sopravvivenza del sodalizio. L’indotto economico derivante la presenza dell’HCAP è vitale per l’economia dell’intera regione.”
Nella lettera il Comune leventinese torna anche sulla questione dell’assegnazione del progetto a Mario Botta, la scintilla che ha fatto scattare le polemiche.
“Non volendo ovviamente sostituirci alla committenza, ci preme sottolineare che l’arch. Botta è stato interpellato dal Municipio nel marzo dell’anno scorso per elaborare uno studio di fattibilità architettonico-paesaggistico per affrontare la costruzione di un edificio di grande volumetria in un territorio limitatissimo, soggetto a molti condizionamenti dovuti a svariati motivi. L’arch. Botta ha elaborato uno studio di fattibilità con varianti al programma dei contenuti e alla loro configurazione. A quel momento (ripetiamo: marzo 2014) tutti davano per scontato che si sarebbero poi concretizzate le condizioni per un concorso pubblico. Purtroppo i tempi necessari all’approvazione della variante di PR si sono protratti fino alla fine del mese di novembre, compromettendo così il rispetto dei tempi necessari per la realizzazione dell’impianto entro i termini imposti dalla Lega Nazionale di disco su ghiaccio. Il Municipio di Quinto ha agito nell’ambito delle sue competenze per giungere a una soluzione ottimale. Spiace ora che qualcuno tenti di usare l’occasione offerta da questo progetto per rivedere presunte lacune giuridiche, senza tener conto delle catastrofiche conseguenze economiche che la mancata realizzazione dello stadio porterebbe a una regione già in difficoltà come la nostra. Il cammino che porta alla realizzazione del nuovo stadio è ancora lungo e irto di insidie.”
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