Cerca e trova immobili
Ticino
"Lasciamo da parte i Rat e altre fesserie"
"Lasciamo da parte i Rat e altre fesserie"
"Lasciamo da parte i Rat e altre fesserie"
Redazione
8 anni fa
Il deputato Niccolò Invidia commenta gli attuali rapporti tra Italia e Svizzera dopo lo stop all'accordo sui frontalieri

Come emerso ieri, poco meno di quattro anni e due Governi italiani dopo, la parte d’intesa relativa ai frontalieri sembra proprio destinata a colare a picco. Un assalto alle scarse speranze svizzere su una felice conclusione di questo lungo capitolo di relazioni bilaterali è stato infatti recentemente sferrato da due deputati di Como e Varese, Giovanni Currò e Niccolò Invidia (entrambi del Movimento Cinque Stelle), che hanno ottenuto lo stop alle discussioni sull’accordo, previste nella manovra di bilancio 2018. Il dibattito parlamentare è rimandato a data da definire (vedi articolo suggerito).

Il giorno dopo la 'bomba' che ha suscitato reazioni indignate da parte della destra cantonale, i due deputati hanno avuto un incontro "cordiale" con l’ambasciata Svizzera a Roma. "Oggetto dell’incontro, molto positivo, è stato il miglioramento della qualità della vita dei cittadini italiani e svizzeri che vivono e lavorano nella fascia di confine - ha spiegato Invidia in una nota stampa - Non ci sarà mai da parte nostra l'intenzione di arroccarsi su inutili e vetusti nazionalismi. Il dialogo con la Svizzera prosegue".

"La qualità della vita al centro del dialogo italo-svizzero rappresenta l’unica via proficua in un territorio dove per assurdi motivi si sono generati conflitti tra figli della stessa terra. Lasciamo da parte i Rat e altre fesserie da politicanti divisivi (Invidia aveva criticato la ricomparsa dei calepini democentristi, ndr), concentriamoci su una crescita comune, proprio come i principi che hanno mosso l’accordo del 74’", ha concluso il deputato varesino.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata