
Il Municipio di Lugano ha risposto all'interrogazione del PS, che aveva provocato le ire di Marco Borradori in merito alla fuga di notizie, a seguito della quale è stata sporta denuncia penale contro ignoti. La tematica, ricordiamo, riguarda il presunto deposito di bilanci in relazione alla vicenda di Lugano Aiport.
Il Municipio precisa che, secondo l'articolo 725 capoverso 2 del CO, il CdA deve depositare i bilanci davanti al giudice di fronte ad un'eccedenza di debiti. I dati definitivi per il 2017 non sono ancora stati revisionati, ma "ad oggi questa eventualità sembra esclusa". La richiesta preventiva fatta da LASA alla città di sottoscrivere una dichiarazione di postergazione dei crediti della città "è fatta per evitare di giungere in futuro a questa situazione". Tale richiesta permetterà alle parti "di disporre del tempo necessario, garantendo nel comtempo l'operatività della SA".
Il fallimento della compagnia aerea Darwin, sottolinea l'Esecutivo nella sua risposta, ha pesato negativamente sul risultato di gestione del 2017, che avrebbe potuto concludersi "con un piccolo margine di utile o per lo meno a pareggio". Secondo i dati dell'Esecutivo la perdita di voli precedentemente operati da Darwin ha portato il risultato d'esercizio nel primo trimestre 2018 in perdita di circa 300-350mila franchi. Di fronte a questa situazione, ricorda il Municipio, il CdA e la direzione di LASA non sono comunque rimaste passive, instaurando trattative con alcune compagnie aree per ripristinare i voli su Ginevra. Trattative "non facili" e ancora in corso, che potrebbero anche, per motivi diversi, non concretizzarsi. Da qui l'elaborazione di un "piano B", solo abbozzato, che considera la possibilità di costituire una nuova SA partecipata da LASA.
Per quanto riguarda i crediti, complessivamente LASA vanta 1'156'500 franchi verso i propri clienti. I debiti ammontano invece a 1'034'800 franchi nei confronti di Skyguide (fatturazioni di attività di controllo aereo, che saranno recuperate attraverso la fatturazione ai fruitori del servizio e il riversamento della quota parte della tassa federale sugli olii minerali definitva per legge); altri 429mila franchi nei confronti di creditori vari (fornitori di servizi, di prestazioni o per forniture); 37mila franchi che rappresentanto l'IVA, altri 437mila passivi "che non rappresentano necessariamente un debito finanziario", e 761mila franchi nei confronti della città.
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