
La contromossa del Municipio di Lugano sul futuro di Lugano Airport sarà pronta il 7 novembre. Fino a quella data i partiti non si sbilanceranno. Con sfumature diverse, tutti attendono il nuovo messaggio municipale. La domanda che tiene banco allora è una: la convergenza raggiunta tra PLR, PPD, PS e Verdi reggerà ancora di fronte al messaggio aggiuntivo?
Domanda da un milione soprattutto al centro, dove il compromesso presentato la scorsa settimana dal Municipio - che si è detto pronto a diminuire il suo impegno finanziario a coperture delle perdite di LASA da 5 a 1 anno - potrebbe bastare.
“Per ogni commento attendiamo il messaggio municipale”, ha fatto sapere il capogruppo PPD Michel Tricarico, raggiunto da TeleTicino.
Sulla falsariga Karin Valenzano Rossi, più critica tuttavia sulla decisione del Municipio di non tenere conto maggiormente dei punti di convergenza. “Sarebbe compito dell’esecutivo costruire soluzioni concrete partendo dalle convergenze emerse per evitare scontri e referendum rischiosi”, ha commentato la capogruppo PLR.
Referendum appunto. I Verdi a Lugano lo avevano preventivato a margine del primo messaggio municipale. “Con la convergenza", ha commentato Nicola Schoenenberger, "eravamo pronti a fare un passo indietro. Ora, dovesse riproporsi la ricapitalizzazione, non saremo più disposti ad andare in questa direzione".
Infine il PS, anche lui refrattario ad ogni forma di ricapitalizzazione. La possibilità di ritrovarsi in commissione delle gestione con un rapporto di minoranza a questo punto non è così remota, a meno che non si lavori ad un nuovo accordo con PLR E PPD.
Un aspetto centrale che definirà gli equilibri in vista della grande discussione in consiglio comunale prevista per la fine di novembre.
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