
Le balene dei Nevercrew, apparse l’estate scorsa su un palazzo di Lugano, presto scompariranno, coperte da una nuova costruzione. Le modine che indicano il futuro immobile hanno già sollevato numerose reazioni. Ora, nel dibattito, interviene Arte Urbana Lugano, che ha commissionato l’opera. “Scalda il cuore vedere come la comunità si affeziona alle opere urbane. Gli artisti, lavorando nello spazio urbano, con le loro opere hanno la capacità di risvegliarci e farci riflettere sulle cose che contano”, si legge in un comunicato.
“È arte viva”
Arte Urbana Lugano però ricorda anche come sia nella natura stessa di questa forma artistica non durare per sempre. “La Street Art è effimera”, si legge, “una volta l’opera creata, essa appartiene allo spazio urbano e alla popolazione che lo vive e lo abita. Non vi è al momento nessuno strumento che ne permetta la conservazione sul lungo termine ed è anche per questo che si tratta di un’arte viva e in continuo movimento: essa si trasforma, nasce, muore, cambia, in continuità con lo spazio urbano”.
“Lo sapevamo”
“I grandi lavori di Street Art, come in questo caso, vengono realizzati spesso su pareti cieche”, continua la nota. “Queste pareti sono cieche proprio perché, prima o poi, un altro edificio ci si possa adagiare contro. Per la parete in questione, noi come gli artisti, sapevamo certamente che erano previsti dei lavori di ristrutturazione sull’edificio adiacente. Come comunicatoci dai proprietari dello stabile in questione, sapevamo anche che questi non sarebbero iniziati prima di qualche anno, dando così all’opera un certo periodo di vita. E infatti così dovrebbe ancora essere: i lavori previsti cominceranno sul lato di Via Zurigo, e prima che la parte adiacente al murales sia intaccata, passerà ancora diverso tempo”.
Valore artistico e sociale
Il comunicato si conclude ricordando il momento particolare in cui è stata prodotta l’opera, in tempo di pandemia e la scarsità di pareti a Lugano adatte a un simile impiego. “La realizzazione è stata inoltre possibile anche perché i costi del dipinto sono stati contenuti: gli artisti stessi hanno deciso di ridurre il loro compenso, come gesto nei confronti del progetto AUL e della Città di Lugano in un momento difficile per la cultura a causa del Covid-19”, si legge ancora. “Quello che è certo è che la Street Art, anche se è effimera, ha grande valore artistico e sociale. Per questo non ci fermeremo e cercheremo sempre nuovi spazi per realizzare opere di interesse collettivo, continuando a partecipare, insieme agli artisti, a questo risveglio e alle trasformazioni che comporta”.
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