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Ticino
"L'arsenico lo regaliamo agli svizzeri!"
Redazione
13 anni fa
È questa la proposta espressa oggi dal sindaco di Induno Olona per superare l'impasse sul cantiere della Stabio-Arcisate

I sindacati sul piede di guerra. Stamattina hanno convocato la stampa per esprimere le proprie preoccupazioni e rimostranze, a due giorni dalla chiusura del cantiere della Stabio-Arcisate da parte dell'azienda Carlo Salini.Gli ultimi venti lavoratori sono stati messi in cassa integrazione venerdì scorso e oggi il cantiere era desolatamente vuoto. In mezzo a questo triste scenario, i sindacati hanno lamentato la loro esclusione dall'incontro che si terrà questa sera al Pirellone tra i vertici della Carlo Salini e le Ferrovie italiane."In un momento come questo occorre che tutte le parti si siedano attorno al medesimo tavolo per contribuire a trovare una soluzione" ha detto Flavio Nossa, del sindacato Fillea-Cgil. A provocare lo stop del cantiere è stato il noto problema legato allo stoccaggio della terra contenente arsenico naturale. In mancanza di una cava definitiva, i lavori hanno dovuto essere interrotti per legge. I sindacati tuttavia hanno fatto notare che se il cantiere non dovesse ripartire al più preso, "domani" ha detto Nossa, difficilmente si potrà rispettare i termini di consegna per Expo 2015. A questo punto Roma potrebbe anche deviare i fondi già stanziati per la linea ferroviaria su altre opere prioritarie. Ciò che complicherebbe ulteriormente il proseguimento dell'opera."Se il problema è la terra contenente l'arsenico, perché non gliela regaliamo agli svizzeri?" ha proposto il sindaco di Induno Olona, Maria Angela Bianchi. "Loro, per normativa, possono utilizzarla."Una proposta che ha fatto sorridere Sergio Aureli, del sindacato Unia, il quale ha sottolineato l'importanza per la Svizzera del completamento dell'opera.

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