
"Spero che il Ticino tornerà in sé e farà inversione di marcia". Dichiarazioni forti da parte di Hans Hess, il presidente dell'Associazione dell’industria metalmeccanica ed elettrica (Swissmem), che commenta così la decisione del Consiglio di Stato di chiudere tutte le attività industriali fino al 29 marzo.
In un'intervista rilasciata alla SRF, Hess spiega che "un arresto completo come quello avvenuto in Ticino non è nell'interesse dei cittadini. Porterà problemi nella fornitura di tutta la Svizzera". I singoli cantoni non dovrebbero scavalcare il Consiglio federale, il quale ci guida e ha gli esperti: "Spero che il Ticino farà un passo indietro, proprio come il canton Uri ha dovuto fare circa il coprifuoco per gli over 65 anni".
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