
L'aria che repiriamo in Ticino è migliorata negli ultimi due decenni, ma non bisogna fermarsi.È quanto emerge dal rapporto della Sezione protezione aria, acqua e suolo (SPASS) pubblicato dall’Ufficio federale dell’ambiente. Il documento raccoglie i dati dal 1988 al 2007 sull’evoluzione della qualità delle piogge e delle deposizioni di sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera al sud delle Alpi. La qualità dell’aria al sud della Svizzera è influenzata non solo da emissioni locali, ma anche da emissioni transfrontaliere. Inoltre molti suoli e acque superficiali situati ad altitudini elevate al sud delle Alpi sono particolarmente sensibili all’acidificazione a causa della presenza di rocce poco basiche con bassa capacità tampone. Per queste ragioni dagli anni ottanta è stata studiata la qualità delle precipitazioni e dell’aria. Il notevole miglioramento tecnologico subentrato negli ultimi anni ha portato alla conseguente diminuzione delle emissioni in diversi settori. Sottolinea inoltre la diminuzione dell'acidità causata dalla diminuzione delle emissioni di zolfo e dall’aumento del numero di eventi di pioggia alcalini. Segnali incoraggianti, secondo il Dipartimento del territorio, che non devono però porre fine agli sforzi ed agli studi, soprattutto in merito ai superamenti dei carichi critici di azoto.
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