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Ticino
"Lardi ha gettato la maschera"
"Lardi ha gettato la maschera"
"Lardi ha gettato la maschera"
Redazione
10 anni fa
Il Forum Alternativo replica al presidente della SSIC: "In Svizzera devono essere versati salari svizzeri!"

"Il presidente della Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) Gian-Luca Lardi ha gettato la maschera" secondo il Forum Alternativo, che in un comunicato odierno replica alle dichiarazioni rilasciate dal già candidato PLRT al Consiglio nazionale in merito al Contratto collettivo di lavoro nell'edilizio, da lui accusato di essere un "killer di impieghi" (vedi articolo suggerito).

"Gian-Luca Lardi auspica una maggiore “flessibilità” nella politica salariale, in particolare per i lavoratori più anziani che in generale non avrebbero più la resa di un trentenne" scrive il Forum Alternativo. "Lardi sostiene che i disoccupati accetterebbero volentieri, pur di lavorare, salari più bassi rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale. Il presidente della SSIC afferma che il fatto di non poter pagare meno i lavoratori più anziani rappresenta un “sistema killer di impieghi”. Che dire? È la solita logica padronale irresponsabile e lesiva della dignità dei lavoratori. Ma lo è anche da un profilo politico. Dal punto di vista politico sono affermazioni irresponsabili in quanto l’iniziativa udc “contro l’immigrazione di massa” è stata accettata proprio per i timori che le persone hanno di una situazione insostenibile creatasi nel mercato del lavoro."

"Questa uscita riflette la logica dei padroni che vogliono mettere in concorrenza tra di loro i lavoratori per abbassare i salari" prosegue il Forum Alternativo. "È proprio quello che sta succedendo in Ticino. Sostenere che i disoccupati accetterebbero volentieri salari inferiori al contratto è offensivo, oltre che irresponsabile. Pensiamo alle conseguenze di tale proposta: le aziende licenzierebbero i lavoratori più anziani per assumere quelli più giovani a costi nettamente inferiori. Si scatenerebbe una vera e propria guerra che porterebbe a una diminuzione generalizzata dei salari e a licenziamenti massicci che peserebbero sulla collettività nella misura in cui migliaia di operai finirebbero in disoccupazione."

"È tempo e ora che il padronato assuma le sue responsabilità" scrive ancora il Forum Alternativo. "È questa la tanto decantata responsabilità sociale delle imprese? Lardi evidenzia bene che il padronato vuole sbarazzarsi dei contratti collettivi. Questa l’amara e triste realtà sotto gli occhi di tutti. In un contesto come quello attuale solo i contratti collettivi e dei salari minimi dignitosi e vincolanti per tutti possono contrastare il dumping salariale, la brutale messa in concorrenza dei lavoratori e le dinamiche di sostituzione della manodopera."

"Le affermazioni di Lardi sono anche totalmente irrispettose nei confronti dei lavoratori anziani che hanno lavorato per decenni magari per la stessa impresa e che sono attivi in un settore e in un lavoro che mina pesantemente il fisico" prosegue il Forum Alternativo. "Questa è la considerazione che il capo degli impresari costruttori ha per coloro che hanno edificato la Svizzera ? Lardi derubrica i lavoratori a merce! Ma non sono i lavoratori il bene più prezioso delle aziende come sono soliti dire gli imprenditori? Una flessibilizzazione dei salari spalancherebbe la porta a scenari a dir poco spaventosi e trasformerebbe il settore in una vera e propria giungla, creando un precedente pericolosissimo che facendo scuola porterebbe ad un ulteriore erosione dei diritti dei salariati attivi in questo Paese."

"Le proposte di Lardi costituiscono un attacco frontale ai diritti salariali delle persone e non fanno altro che fomentare preoccupazioni e paure! Lardi deve capire che in Svizzera devono essere retribuiti salari svizzeri!" conclude il Forum Alternativo. "Invece di provocare una guerra fra poveri, si chieda piuttosto Lardi dove siano finite le decine di miliardi di franchi incassati dagli immobiliaristi in questi anni di boom di vendite a prezzi stellari, speculati sulle spalle di chi quelle case le ha costruite, imprese comprese."

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