
La richiesta di Lara Comi al governo italiano di intervenire nei confronti del Ticino a causa della ricomparsa di alcuni calepini della campagna Udc "Bala i Ratt" sta scatenando diverse reazioni. Tra queste, quella del Consigliere Nazionale democentrista Marco Chiesa che risponde all'eurodeputata: "Balairatt può creare dei mal di pancia alla Signora Comi, magari l’eurodeputata non conosce a casa sua il detto “via i gatt, bala i ratt”, ma penso che negli ultimi 10 anni, a causa della libera circolazione delle persone, i lavoratori residenti in Ticino hanno dovuto ingoiare ben altro che una semplice bicarbonato".
"Dal 2008 la Svizzera non governa più la sua immigrazione - continua il parlamentare Udc - Fino al 1986 il nostro Paese conosceva contingenti, tetti massimi e preferenza indigena. E si, l’UDC vuole ripristinare questo sistema e la preferenza indigena. Anche le cittadine e i cittadini ticinesi hanno dimostrato di volerlo sostenendo “Prima i nostri”. Ricordo che i cartelloni di Balairatt del 2010 riportavano la cifra di 45'000 frontalieri. Oggi sono 65'000 e, per la prima volta nella nostra storia del Canton Ticino, i lavoratori stranieri hanno superato i lavoratori svizzeri. Mi sembra proprio che chi ci sta rimettendo le penne non sono i frontalieri ma le famiglie ticinesi e quelle straniere che vivono in Ticino, con la complicità attiva di tutti i partiti e i sindacati che sostengono la libera circolazione delle persone".
"Ricordo di passaggio che anche il vostro Ministro dell’interno Salvini fa della sovranità del Paese e del sostegno alla popolazione italiana un punto fondamentale della sua azione politica. Comunque voglio rassicurare l’europarlamentare, non vi sarà alcuna replica di “Balairatt”, i media italiani non hanno mai verificato da noi quello che stavano scrivendo. Ciò non sorprende, visto che molti politici, non ultimi quelli del M5S credono che il livello del giornalismo italiano sia infimo. Di Battista li ha appena battezzati di pennivendoli e puttane. Ma lei, lei che è un’onorevole attenta non avrebbe dovuto cadere in questa trappola populista senza fondamento. Non scomodi il suo Governo per delle bufale, lasci che resti concetrato sulle rogne in provenienza da Bruxelles", conclude sarcastico Chiesa.
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