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Ticino
L'appello alle aziende: «Siano garantite condizioni sicure agli agenti di sicurezza con la canicola»
© CdT/Gabriele Putzu
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Red. Online
5 ore fa
Il sindacato UNIA chiede alle aziende del settore di non attendere il verificarsi di problemi di salute o incidenti prima di intervenire: le misure di protezione devono essere pianificate e applicate tempestivamente, prima e durante le ondate di calore

Da giovedì 18 giugno a mezzogiorno è attiva in Ticino un'allerta di livello 3 («pericolo marcato»). Durante i periodi di caldo, gli agenti di sicurezza impiegati nei servizi di regolazione del traffico e nella sorveglianza dei cantieri stradali sono tra le categorie maggiormente esposte al caldo intenso. È quindi fondamentale assicurare misure adeguate a tutela della loro salute. Per questo motivo, il sindacato UNIA lancia un appello alle aziende.

Serve un intervento immediato

Negli ultimi due anni, quattro agenti di sicurezza, di cui tre solo in Ticino, sono deceduti perché investiti da un’auto mentre svolgevano servizio di circolazione. «Non solo il traffico stradale considerevolmente aumentato, ma anche le distrazioni e i comportamenti indisciplinati degli automobilisti, stanno generando una situazione fuori controllo, che esige un intervento immediato da parte delle agenzie di sicurezza, ma anche delle istruzioni e delle autorità». In questo periodo, sono esposti in maniera prolungata a condizioni climatiche che possono mettere seriamente a rischio la loro salute. «Dobbiamo esigere il rispetto di quanto previsto dalla legislazione in vigore, vale a dire che il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori e delle lavoratrici – scrive UNIA –. In questo senso anche le condizioni ambientali non devono essere dannose per la salute. Non si tratta di raccomandazioni facoltative, ma di obblighi precisi».

Le richieste

Le aziende devono valutare preventivamente i rischi legati al caldo, predisporre misure efficaci di protezione e adattare l’organizzazione del lavoro alle condizioni climatiche. Ciò significa garantire punti d’ombra, spazi freschi per le pause, accesso costante ad acqua potabile (bottiglie o allacciamento all’acqua potabile), protezioni adeguate contro il sole, pause frequenti, rotazione del personale nelle postazioni più esposte e, quando necessario, una riduzione dei tempi di esposizione alle temperature elevate. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone più vulnerabili e a chi non è ancora acclimatato alle condizioni estive.

Il sindacato UNIA chiede alle aziende del settore di non attendere il verificarsi di problemi di salute o incidenti prima di intervenire: le misure di protezione devono essere pianificate e applicate tempestivamente, prima e durante le ondate di calore, come indicato dalle autorità federali. E promette che continuerà a vigilare affinché le aziende rispettino i propri obblighi e affinché nessun lavoratore sia costretto a mettere a rischio la propria salute per svolgere il proprio lavoro.