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Ticino
L'appello al Governo contro i tagli: "Giovani e famiglie a rischio"
Immagine Ticinonews
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Redazione
2 anni fa
Il taglio al personale scolastico e sociosanitario per risanare le finanze cantonali è un passo nella direzione sbagliata. A sostenerlo dodici associazioni che lanciano un appello al Governo e alle istituzioni, chiedendo un ripensamento immediato delle misure.

"Ciò che ci preoccupa e sconforta è non vedere nel dibattito pubblico delle riflessioni sulle conseguenze dei tagli". Il presidente della Conferenza Cantonale dei Genitori Pierfranco Longo non nasconde i suoi timori attorno ai tagli al personale scolastico e sociosanitari. Sono dodici le associazioni che hanno sottoscritto l’appello pubblico presentato oggi, in cui viene chiesto a gran voce alla politica e alle istituzioni un ripensamento immediato. Secondo i firmatari, le misure di risparmio sono un passo nella direzione sbagliata. "Siamo fortemente preoccupati per gli allievi più fragili della scuola e per i giovani che hanno problemi di salute mentale: i centri sociosanitari accolgono i giovani con i più gravi problemi", osserva Longo. Le dodici associazioni temono che i tagli proseguano anche nell'ambito del preventivo 2025.

Attenzione ai bambini delle scuole speciali

Tra i circa 30mila allievi della scuola ticinese, secondo i firmatari dell'appello, quelli che potrebbero essere colpiti dalle misure prese sono 500 ragazzi presenti nelle scuole speciali. "Una presa a carico corretta del bambino significa per lui maggiore autonomia e maggiore qualità di vita per lui in futuro", commenta la segretaria d’organizzazione di Atgabbes, Tiziana Jurietti.

"Temiamo di dovere rinunciare ad alcune figure professionali"

A poter subire dei tagli nella scuola anche figure come quella del docente di sostegno, che negli anni sono state introdotte per gli allievi che soffrono di disturbi specifici di apprendimento, come la dislessia, ma anche di iperattività e disturbo della concentrazione. "Con questi tagli temiamo di dovere in parte rinunciare a queste figure professionali", dichiara Emanuela Di Campli Marzari, la presidente di Adat, associazione che promuove una migliore conoscenza dei disturbi specifici di apprendimento e del disturbo dell’attenzione e dell’iperattività.

Anche sulle famiglie

Secondo tutte le associazioni firmatarie, i tagli non solo andrebbero a gravare sui giovani sia nell’ambito sanitario sia in quello scolastico, ma su famiglie già in difficoltà.