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San Gottardo
L'apertura del Passo dà il via alla stagione museale, "È stato affascinante aprire con così tanta neve"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Andrea Scolari
2 anni fa
Il 29 maggio è iniziata la stagione 2024 del Museo Nazionale del San Gottardo. La responsabile: "Pensavamo di aprire prima, ma le condizioni in quota non ce l'hanno permesso".

L’apertura del Passo del Gottardo, avvenuta lo scorso 29 maggio, ha dato il via anche alla stagione del Museo Nazionale del San Gottardo, ospitato in un edificio del 1834 che in passato rappresentava la vecchia sosta: una dogana con albergo per chi transitava dal valico alpino situato a 2'106 metri di quota che unisce Ticino e Canton Uri. “Spesso dobbiamo adattarci all’apertura del passo, così apriamo appena la strada è transitabile”, spiega a Ticinonews Ludovica Darani, responsabile del museo. “Quest’anno pensavamo di poter inaugurare la stagione già a metà maggio, come fatto in passato, ma le condizioni in quota non l’hanno permesso. Devo comunque ammettere che è stato affascinante aprire le porte del Museo circondati da così tanta neve”. Ricordiamo infatti che i muraglioni di coltre bianca, il giorno dell’apertura del valico alpino, raggiungevano i 10 metri di altezza.

L’agenda della stagione 2024

Per questa stagione, oltre alla mostra permanente sulla storia del San Gottardo dal XIII secolo ad oggi, “il museo ha in programma alcune visite guidate per gruppi dedicate al sentiero dell’energia”, aggiunge Darani, aggiungendo che “in settembre ci sarà una visita organizzata in collaborazione con i corsi per adulti”. Importante sarà anche la giornata odierna, perché il 12 giugno in vetta arriverà anche il Tour de Suisse, con un arrivo di tappa che darà il via, il giorno successivo, al percorso tutto ticinese con partenza da Ambrì e arrivo a Carì. Per l’occasione “il passo diventerà un villaggio che accoglierà sia i corridori impegnati nella gara, sia gli spettatori, con il museo che offrirà a presenti alcune promozioni speciali sui cataloghi”.

L’identikit del visitatore tipo

Alla responsabile del Museo Nazionale del San Gottardo abbiamo chieste se esiste l’identikt di un cliente tipo. “Diciamo che in cima al Passo si è spesso confrontati con differenti tipi di visitatori: ci sono coloro che vengono da più lontano che percorrono il valico per andare in vacanza o tornare a casa e si fermano per apprezzare il paesaggio, oppure per mangiare qualcosa o fare una visita culturale. Ma ci sono anche i visitatori locali che per tradizione salgono per il famoso bratwurst e visitare il Museo con figli o nipoti”. Insomma, conclude Darani, “vantiamo un pubblico molto vario, anche caratterizzato dai giovani che vogliono approfondire il mito di questa montagna”.