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Ticino
L'Annus Horribilis del turismo ticinese
Redazione
15 anni fa
Il vice-direttore di TicinoTurismo, Charles Barras, a Radio3iii: “Dobbiamo migliorare le strutture ed essere più accoglienti”

Il 2010 è stato un anno durissimo per il turismo ticinese: -8%, rispetto al 2009, per alberghi e ristoranti. Ci sono stati importanti cali del fatturato, della domanda, del volume di attività nonché dell’occupazione. Congiuntura negativa che ha investito sostanzialmente tutte le regioni turistiche del cantone. I dati sono stati forniti dall'Ufficio di statistica. La Regione Lago Maggiore e Valli, con un -3.7%, ha resistito meglio a questa diminuzione rispetto alla Regione Lago di Lugano che chiude l’anno con un -6.3%. Bellinzona e Alto Ticino si attestano sui livelli del 2009. "È evidente - scrive il direttore di Ticino Turismo, Tiziano Gagliardi, sul periodico dell'USTAT - che il nostro turismo zoppica e purtroppo prospettive di miglioramento generale non sono previste a breve termine; lo confermano anche le previsioni sull’andamento turistico elaborate dalla Segretaria di Stato dell’economia (SECO) per l’anno 2011". Un pizzico di speranza è però dato da alcuni progetti, pubblici e privati, di grandi dimensioni, come l'Acquaparco di Rivera, il Lido Locarno, il LAC, le Terme di Acquarossa. "Una dimostrazione - prosegue Gagliardi - che il Ticino turistico rimane attrattivo, non mancano neppure investimenti in nuove strutture di accoglienza promosse da privati e da catene alberghiere". Intanto, nei primi tre mesi del 2011, malgrado un timido e passeggero miglioramento circoscritto alla regione del Verbano, la situazione del settore turistico ticinese rimane preoccupante. "Viviamo un momento difficile", spiega il vicedirettore Ticino Turismo Charles Barras a Radio3iii. "Dobbiamo migliorare le strutture, dobbiamo ammodernarle. E forse non siamo nemmeno più così accoglienti come una volta. Dobbiamo riuscire a proporre un servizio di prima categoria perché dobbiamo ricordarci che oggi il turista, se vuole, ha il mondo a disposizione. Evidentemente abbiamo anche alcuni problemi non legati strettamente alla nostra responsabilità. Basti pensare al tunnel del Gottardo e alle difficoltà nel raggiungere il nostro Cantone".

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