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Ticino
Lamone e Bioggio rassicurano sull'arsenico
Lamone e Bioggio rassicurano sull'arsenico
Lamone e Bioggio rassicurano sull'arsenico
Redazione
10 anni fa
I rispettivi Municipi precisano che non sussiste alcun pericolo in relazione ai valori del semimetallo riscontrato nell'acqua potabile

Anche i comuni di Lamone e Bioggio vogliono rassicurare la popolazione sulla concentrazione di arsenico nell'acqua potabile, dopo l'articolo pubblicato dal Giornale del Popolo, e da noi ripreso, che parlava del superamento del livello consentito. 

Lamone sottolinea che i dati pubblicati risalgono all'anno 2012 e si riferiscono alla sorgente Fontanelle "che l'Azienda Acqua Potabile non utilizza più dal medesimo anno". In ogni caso, aggiunge il Municipio, "i valori di arsenico per litro erano inferiori ai limiti in vigore all'epoca" e pertanto "non esiste alcun problema di arsenico" nelle acque captate dal comune ed erogate alla popolazione. 

Anche il Municipio di Bioggio vuole esprimere alcune precisazioni: l'azienda acqua potabile del comune, attenta da anni alla qualità dell'acqua, si è attivata per conformarsi entro il 31 dicembre 2018, momento in cui si concluderà il periodo di transizione, e farà formalmente stato il nuovo valore limite fissato dall’ordinanza del DFI sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (10 µg/l).

"Attualmente", scrive l'Esecutivo, "tutta l’acqua distribuita nel territorio di Bioggio, comprese le sue frazioni (Bosco Luganese, Cimo, Mulini di Bioggio e Iseo) rispetta i valori limite fissati dall’OSoE, ad eccezione di una sorgente che presenta un valore di poco superiore, e comunque ben al di sotto dei 50 µg/l (vecchio limite valido secondo le disposizioni transitorie)". Il Municipio rassicura quindi l’utenza che non sussiste alcun pericolo per la salute.

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