
La proposta del PLR di accordare un’amnistia fiscale sta riscontrando il favore della maggior parte dei partiti. Un anno fa la stessa proposta fu bocciata dal parlamento. Ieri a Camorino si è tenuta una riunione nella quale sono stati invitati tutti i partiti presenti in Gran Consiglio, tranne il Partito socialista, che si era detto contrario all’idea. Presenti Giovanni Jelmini (PPD) Attilio Bignasca e Daniele Caverzasio (Lega) Michela Delcò Petralli (Verdi) mentre non c’era nessun rappresentante dell’UDC ma che si è dichiarata d’accordo. Lo scopo dell’esercizio sarebbe quello di dare un po’ di fiato alla piazza finanziaria ticinese, facendo rientrare i capitali attualmente fuori cantone. Così come far emergere quanto di sommerso esiste. Secondo Rocco Cattaneo la cosa potrebbe essere attrattiva se si applicasse uno sconto dell’80%, percentuale che avrebbe il consenso di tutti i partiti favorevoli all’amnistia. I proventi dovrebbero essere utilizzati sostegno dell’economia locale con particolare attenzione ai giovani. Per Saverio Lurati, presidente del PS "nessun regalo agli evasori" ed inoltre ritiene che il non invitare i socialisti, quindi un partito di Governo, alla riunione di Camorino sia da considerarsi come una "dichiarazione di guerra".
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