
L'esperto di politica estera internazionale Marcello Foa analizza l'attacco missilistico avvenuto in Siria ad opera di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia.
"L'attacco di questa notte rappresenta un grave errore e una svolta nella politica estera americana. E' un gesto di intimidazione nei confronti del regime di Assad, ma anche e forse soprattutto nei confronti della Russia e dell'Iran".
"Non ci sono prove sull'uso di armi chimiche alla Douma. Giovedì Macron assicurava di avere le prove delle responsabilità di Assad, mentre allo stesso tempo il segretario alla Difesa degli Usa James Mattis, in audizione al Congresso, dichiarava che non ci sono prove ma solamente indizi forniti da media e social media. In pratica si crea una crisi internazionale sulla base di prove che evidentemente non esistono. Un fatto grave. Il messaggio è chiaro: l'America torna ad essere il gendarme del mondo e Trump rinnega le promesse elettorali e il senso del suo discorso inaugurale. Ora è diventato un neoconservatore".
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