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Ticino
L'ambasciatrice austriaca a Bellinzona
L'ambasciatrice austriaca a Bellinzona
L'ambasciatrice austriaca a Bellinzona
Redazione
9 anni fa
Dopo la visita in alcune strutture d'accoglienza del Mendrisiotto, la delegazione austriaca è stata accolta a Palazzo delle Orsoline

Stamattina a Palazzo delle Orsoline il Presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli, accompagnato dal Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, ha ricevuto Ursula Plassnick, Ambasciatrice dell’Austria accreditata a Berna, accompagnata dal Console onorario Brenno Brunoni, dal Ministro plenipotenziario Robert Müller e dal Generale Franz Berndorfer.

La visita di cortesia dell’Ambasciatrice ha consentito di verificare l’ottimo stato delle relazioni fra la Confederazione e l’Austria, oltre che di condividere informazioni sulla realtà odierna e le sfide alle quali sono confrontati i due paesi alpini. È stato inoltre possibile sensibilizzare gli ospiti sulle peculiarità culturali e socioeconomiche del contesto ticinese – che lo distinguono dai Cantoni della Svizzera tedesca – e tracciare alcuni paralleli con la Regione di origine dell’Ambasciatrice, la Carinzia.

La discussione sull’attualità ha poi permesso di approfondire alcuni argomenti di particolare rilievo per il Cantone Ticino, a cominciare dalle dinamiche dei mercati del lavoro transfrontalieri; gli effetti della libera circolazione dei lavoratori e delle aziende sono infatti al centro dell’attenzione tanto in Ticino quanto in Austria. A questo proposito, il Presidente del Consiglio di Stato ha riassunto le priorità che il Cantone Ticino ha fissato riguardo all’attuazione del nuovo articolo costituzionale 121a, che concretizza l’iniziativa popolare «contro l’immigrazione di massa» approvata il 9 febbraio 2014.

In mattinata, la delegazione austriaca aveva visitato il Mendrisiotto e, in particolare, le strutture di accoglienza cantonali e federali destinate a richiedenti l’asilo e migranti.

Durante la riunione sono quindi stati discussi i differenti effetti che i flussi migratori degli ultimi anni hanno prodotto, sulle regioni di frontiera meridionali svizzere e austriache, ele prospettive per il futuro a medio e lungo termine.

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