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Vallemaggia
L'alluvione ha messo in ginocchio il settore agricolo, Genini: "Ripercussioni a corto, medio e lungo termine"
2 anni fa
L'alluvione in Vallemaggia, avvenuta la notte tra il 29 e il 30 giugno, ha colpito anche molte attività e settori, tra cui quello agricolo che si trova ora in grande difficoltà. Ne abbiamo parlato con Sem Genini, segretario dell'Unione contadini ticinesi.

Vite umane, case, infrastrutture, ma anche attività economiche e interi settori. L'alluvione che la notte di sabato 29 giugno ha colpito la Vallemaggia ha avuto importanti conseguenze e messo in ginocchio un'intera regione. Tra i settori messi in difficoltà c'è quello agricolo, che ha subito le conseguenze di quanto successo sia in alto, sugli alpeggi, sia in pianura, dove ci sono le aziende agricole. Ma il primo pensiero, ci ha detto Sem Genini, segretario dell'Unione contadini ticinesi, "va ai famigliari delle vittime e dei dispersi, a chi ha perso tutto e chi ha subito la forza devastante della natura".

"Ci sono ripercussioni a corto, medio e lungo termine"

Parlando delle conseguenze per il settore agricolo, Genini spiega come le famiglie contadine siano state colpite in maniera importantissima sia a livello di alpeggi, sia in pianura. "Molti terreni che vengono utilizzati per far fieno o per il pascolo sono stati ricoperti da fango e detriti. Diversi stabili, così come i macchinari e gli attrezzi sono stati danneggiati, alcuni anche pesantemente. Ci sono ripercussioni a corto, medio e lungo termine per la ripresa delle attività agricole." Ma non solo, perché l'alluvione "ha causato anche la morte di molti animali, ma è presto per parlare di numeri".

"L'attività agricola deve continuare"

Nonostante quanto accaduto "l'attività alpestre e agricola deve continuare, anche in situazioni del genere. Gli animali devono essere munti, vanno nutriti, devono cambiare zona una volta terminato il foraggio. Inoltre c'è il problema del fieno che si fa anche per l'inverno". Gli animali, inoltre, "vanno munti ed è difficile sia raggiungerli sia, in seguito, trasportare il latte. Per questo sono importanti i collegamenti viari", aggiunge il segretario agricolo, che sottolinea come "per alcune aziende fino a due terzi della superficie sono state distrutte, ma nelle prossime settimane si farà una constatazione dei danni". Farla adesso, conclude Genini, "è presto, perché in tanti sono ancora isolati ed è difficile raggiungerli".

Il Cantone scende in campo a favore del settore

Per le aziende in difficoltà il Canton Ticino ha messo in campo degli aiuti. Per il settore agricolo si è attivata anche l'apposita sezione. "Lavoriamo a stretto contatto con la Società agricola valmaggese e con l'Unione contadini ticinese", spiega Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell'economia. "Siamo costantemente in contatto per fare il punto della situazione e valutare come procedere sia a livello di interventi puntuali, sia in ottica futura di medio termine per quanto riguarda la ricostruzione".